Equitalia potrebbe rinunciare alle cartelle vecchie e “inesigibili”

equitalia-sospensione-67227/11/2014 – Novità in arrivo per la riscossione dei crediti “inesigibili” da parte di Equitalia. Oltre alla possibilità di rateizzare i debiti col fisco anche nel 2015, si apre ora quella di una vera e prorpia sanatoria – anche se nelle intenzioni non lo è – proprio per quanto concerne i debiti fiscali talmente arretrati da essere considerati di difficile riscossione.

545 MILIARDI – La novità più interessante riguarda tutti i crediti che, sino ad oggi, l’Agente della riscossione non è riuscito a riscuotere e che costituiscono una massa di 545 miliardi mai incassati dai contribuenti. Equitalia è ora tenuta a una verifica di tali arretrati, ma la mole di lavoro è tale da minacciare la paralisi di tutti gli uffici.

SETACCIO A CAMPIONE – Non tutte le cartelle arretrate, però, saranno passate al setaccio. Nel rispetto, infatti, del principio di “economicità dell’azione amministrativa”, gli enti creditori (per es. Inps, Agenzia delle Entrate, ecc.) si limiteranno a effettuare verifiche a campione, in genere sul 5% delle vecchie cartelle, concentrandosi principalmente su quelle più pesanti (si stima che l’80% delle mancate riscossioni fino al 2012 si riferisce a contribuenti che hanno un debito col Fisco di oltre 500mila euro a testa).

INESIGIBILITA’ ACCLARATA – Effettuata quindi la verifica della inesigibilità delle cartelle vecchie, ci sarà la definitiva “rinuncia alla pratica” da parte di Equitalia che “restituirà” il credito all’ente titolare. E, probabilmente, il contribuente che chiederà un estratto di ruolo, circa la propria posizione, presso l’ufficio dell’Agente per la riscossione troverà una bella sorpresa: la “fedina fiscale” immacolata.

RATEIZZAZIONE 2015 – Il Governo ha annunciato che, con la nuova legge di Stabilità, verranno riaperti i termini per chi è decaduto entro il 30 ottobre scorso dalla rateizzazione delle cartelle esattoriali di Equitalia. Per ottenere un nuovo piano di rateazione in 72 mesi bisognerà presentare domanda entro il 30 giugno 2015. Fonte QuiFinanza

Comments are closed.


Get Widget