CGIA: ”15 MILIONI DI ITALIANI HANNO CHIUSO IL CONTO IN BANCA E USANO SOLO CONTANTI: +30,4% DAL 2008”

soldi002328/02/2015 – Cresce enormemente l’ammontare di banconote in circolazione in Italia. Nel 2014 la massa monetaria complessiva ha sfiorato i 164,5 miliardi di euro. Negli ultimi 7 anni di crisi, fa sapere la Cgia di Mestre, l’incremento percentuale e’ stato del 30,4 per cento, a fronte di una variazione dell’incidenza delle banconote sul Pil del +2,4 per cento.

Se quasi 15 milioni di italiani non depositano i propri risparmi presso un istituto di credito, allora dove li tengono? Sotto il materasso? Questa è la domanda che si è posta la CGIA per cercare di capire questa peculiarità tutta italiana che ci contraddistingue rispetto agli altri Paesi europei.

La domanda diventa poi di estrema attualità se si considera l’introduzione dell’obbligo dellatracciabilità dei pagamenti, questa anomalia creerebbe inevitabilmente parecchi problemi. Non dimentichiamo, inoltre, che l’approvazione di questa operazione rallenterebbe la velocità dicircolazione della moneta, creando non pochi problemi di natura economica.

Ma qual è la ragione che spinge così tanti italiani a non affidare i propri risparmi alle banche? Una prima risposta è riconducibile a ragioni storico-culturali ancora molto presenti in alcune aree e fasce sociali del nostro Paese. Basti pensare che molte persone di una certa età e con un livello di scolarizzazione molto basso preferiscono ancora adesso tenere i soldi in casa, anziché affidarli ad una banca.

Una seconda spiegazione viene dal fatto che molti pensionati tengono i propri soldi nei libretti di risparmio postale o – come risulta da una recente indagine condotta dalla Commissione Europea – utilizzano in misura maggiore, rispetto ai cittadini di qualsiasi altro Paese dell’Ue, il conto corrente di un familiare.

Ma cosa succede negli altri Paesi europei? Come anticipato, in Italia ci sono quasi 15 milioni di persone senza un conto (pari al 29% degli italiani over 15). Seguono Paesi come la Romania, con poco più di 9.860.000 persone (55% del tot. dei romeni over 15) e la Polonia, con poco meno di 9.700.000 cittadini (30% del tot.). Il divario con i competitor è abissale: in Francia e nel Regno Unito i cosiddetti “unbanked” sono in entrambi i casi poco più di un milione e mezzo (pari al 3% della popolazione con più di 15 anni). In Germania, invece, la soglia di coloro che non detengono un conto corrente si abbassa a poco più di un milione e quattrocentomila persone (pari al 2% del totale degli over 15 tedeschi).  FONTE

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