SOLDI PUBBLICI SUI CONTI DEI FUNZIONARI REGIONE, QUINDICI ARRESTI PER PECULATO E TRUFFA

PalazzoSICILIA: 12/11/2013 Le indagini, avviate nel febbraio 2012 dai carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria della Procura, hanno consentito di ricostruire un meccanismo di distrazione e successiva appropriazione indebita di denaro pubblico, di circa 500 mila euro, fatto confluire sui conti correnti personali degli arrestati, anziché su quelli di appoggio delle imprese che avevano fornito beni e servizi alla Regione.
Sono 15 le persone, dipendenti della Regione “Sicilia” o imprenditori, raggiunte questa mattina da provvedimenti di custodia cautelare per truffa ai danni della Regione, nell’ambito dell’operazione “Iban”.

I carabinieri del Comando provinciale di Palermo stanno eseguendo da stamattina una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 15 persone ritenute responsabili a vario titolo di peculato, truffa aggravata nei confronti dello Stato, turbata libertà degli incanti, falsità materiale e ideologica.

Le indagini, avviate nel febbraio 2012 dai carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria della Procura, hanno consentito di ricostruire un meccanismo di distrazione e successiva appropriazione indebita di denaro pubblico, di circa 500 mila euro, fatto confluire sui conti correnti personali degli arrestati, anziché su quelli di appoggio delle imprese che avevano fornito beni e servizi alla Regione.

“Una colossale distrazione di fondi pubblici, anche europei. È un raggio di luce in un mondo oscuro che riguarda i meccanismi su cui emerge una grande carenza di controlli interni da parte dell’amministrazione attiva che questi fondi eroga. Questi controlli dovrebbero essere fatti da organismi terzi, in modo tempestivo e addirittura dovrebbero condizionare il pagamento alla effettiva realizzazione”, ha detto il procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Messineo. Fonte

Tutti i nome photo degli arrestati:corrotti

 

Emanuele Currao, funzionario direttivo dell’amministrazione regionale;
Mario Avara, imprenditore;
Concetta Cimino, dirigente dell’amministrazione regionale in pensione;
Marco Inzerillo, funzionario direttivo regionale;
Gualtiero Curatolo, cassiere regionale;
Maria Concetta Rizzo, istruttore direttivo regionale;
Maria Antonella Cavalieri, istruttore direttivo regionale;
Federico Bartolotta, istruttore direttivo regionale;
Vito Di Pietra, collaboratore regionale;
Giuseppina Bonfardeci, istruttore direttivo regionale;
Giampiero Spallino, collaboratore amministrativo regionale;
Carmelo Zannelli, collaboratore amministrativo regionale;
Michele Ducato, funzionario direttivo regionale;
Marcella Gazzelli, collaboratore amministrativo regionale;
Amedeo Antonio Filingeri, imprenditore.

1 Comment

  1. marco ha detto:

    brutti figli di troia vi hanno da andare in medicine tutti quanti a voi e ai vostri famigliari. mi dispiace x i vs figli ma avendo dei genitori di merda come voi….sai com’è vai col zoppo e incominci a zoppicare


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