Finanziamento illecito: L’ex sindaco di Roma Alemanno rinviato a giudizio Per finanziamento illecito

ALEMANNORoma, 23/03/2015 (Askanews) – Finanziamento illecito. Per questa accusa l’ex ministro ed ex sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Roma, Flavia Costantini. Il giudice ha adottato la stessa decisione anche nei confronti di altre 7 imputati, su richiesta del pm Mario Palazzi. Il processo comincerà il 5 luglio del 2016. In sede di udienza uno degli accusati ha patteggiato la pena a 12 mesi di reclusione. Al centro della vicenda una attività di telemarketing politico in occasione delle elezioni regionali. Per questa inchiesta finirono agli arresti domiciliari un ex manager di Accenture e un ex consulente del Comune. Il procedimento che ha portato oggi al rinvio a giudizio dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno e di altre 7 persone, è stato originato da una denuncia presentata dalla società “Accenture” per una presunta provvista di circa 30.000 euro realizzata grazie a false fatture della società e destinata, tramite un falso sondaggio – secondo l’impostazione accusatoria – a promuovere il listino di Renata Polverini, ex Governatrice del Lazio ed attuale deputato di Fi, poco prima delle elezioni regionali vinte, nel 2010, dal centrodestra. L’inchiesta ha consentito di portare agli arresti domiciliari un ex collaboratore di Alemanno, Fabio Ulissi, e Giuseppe Verardi, ex manager di Accenture spa, la società di consulenze finita anch’essa vittima. Stando alla ricostruzione dei pm Mario Palazzi e Paolo Ielo il presunto finanziamento illecito sarebbe avvenuto proprio attraverso l’Accenture. L’ipotizzata operazione di Telemarketing politico aveva come oggetto il “sondaggio percezione qualità servizi scolastici”. Gli accertamenti sul caso sono stati condotti dalla Guardia di finanza, nucleo di polizia tributaria e dai carabinieri del Ros. La Polverini è risultata invece estranea all’ “operazione” che per i pm fu ideata da Alemanno, e per la sua posizione è stata chiesta l’archiviazione. L’elenco degli imputati è completato da: Angelo Italiano, Francesco Gadaleta, Roberto Sciortino e Sharon Di Nepi. Luca Ceriani ha patteggiato la pena ad un anno di reclusione.

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