Lo stato vuole trasferire il generale eroe della “Terra dei Fuochi”

Il sacerdote su Facebook al ministro De Girolamo: «Lo lasci qui, è il segno che lo Stato vuole davvero lottare» costaNAPOLI – Se c’è un eroe silenzioso in quella drammatica lotta contro i rifiuti tossici a cui i cittadini devono molto è proprio il generale Costa. Uno degli incorruttibili eroi, quelli che ascoltano i cittadini, seguono come cani sciolti il fiuto della criminalità, della sofferenza e delle troppe malattie che stanno decimando la Terra dei Fuochi. Proprio lui, Costa, quello che riceve le segnalazioni e apre le indagini, senza esitazione, senza pensarci troppo. E’ sempre il Generale Costa e il corpo della forestale a cercare nelle campagne, a tirare fuori dalle viscere della terra quei barili tossici che hanno reso i bambini deformi nella terra di Caivano, è sempre lui, il generale Costa che proprio ieri ha sequestrato terreni e quintali di “verdure al cloroformio” destinate al mercato (leggi). E’ sempre Costa che, su disposizione del procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, ha provveduto anche a bloccare l’utilizzo di pozzi di irrigazione e l’ulteriore coltivazione di quei terreni inquinatissimi e pericolosissimi a causa della presenza di sostanze cancerogene fino a duemila volta oltre la soglia prevista per legge. Di eroi in questa guerra ce ne sono tantissimi, da Antonio Marfella, ai giornalisti Luca Marconi, Antonio Crispino, Pino Ciociola, ma soprattutto sono eroi quei singoli cittadini che non hanno paura di unirsi e denunciare, di bloccare le discariche e di manifestare, sono eroi veri quei singoli cittadini che non temono la battaglia per la vita, sono martiri invece quei migliaia di morti traditi dai troppi uomini senza scrupoli e senza coscienza. Ma sostituire uomini di stato come Costa in un momento così delicato sembra quasi un affronto, anzi: è una dichiarazione di guerra. {googleAds}
{/googleAds} Oggi quest’uomo, un punto di riferimento per giornalisti e cittadini che stanno portando avanti questa battaglia, sta per essere trasferito. A denunciarlo è il più famoso don Maurizio Patriciello, altro volto onesto di questo dramma, il quale grida dal suo profilo Facebook: «Attenzione, vogliono trasferire il comandante della Forestale, il generale Sergio Costa che in questi ultimi mesi ha dato un contributo decisivo al dramma delle nostre campagne». C’è qualche apparato dello Stato che lo vuole fuori dalla Terra dei Fuochi, lo vuole lontano da quel posto che scotta come una patata bollente per lo Stato e per la Camorra, per la faccia buona e quella cattiva di un sistema marcio fino al midollo. Proprio adesso che la gente vuole i fondi per le bonifiche… Non sia mai qualche cane sciolto si accorga che quei soldi finiscono nelle tasche di coloro che hanno ammazzato un intero popolo! Se il Generale Costa dovesse essere trasferito, una cosa è certa: lo Stato proclamerà la sua complicità in quello che è uno dei più grandi genocidi del nostro paese! Noi giornalisti continueremo a ricordare questa scelta esasperando i toni di questa guerra. di   Fonte

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