Migranti, Annuncio schock della Merkel: rischio scontro militare in Europa

Merkel-800x53303/11/2015 – La Cancelliera ha sottolineato le tensioni gravissime che gia’ oggi attraversano la regione balcanica, trovatasi catapultata al centro della crisi migratoria europea. “Non voglio che in quell’area si debba ricorrere nuovamente ad azioni militari”, ha dichiarato Merkel, lasciando ammutolita la platea. E’ la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che un governo tedesco presenta il rischio di un conflitto armato nel cuore dell’Europa, questa volta innescato dalla crisi migratoria in corso. L’incessante afflusso di profughi e di migranti economici attraverso il percorso balcanico ha gia’ causato gravi tensioni anche tra Germania ed Austria, ha avvisato la Merkel. Gli esperti del governo – ha riferito – avvertono che se la Germania chiudesse i confini innescherebbe un “effetto domino” che scatenerebbe tensioni fortissime nei paesi di transito. “La barriera ungherese ha fatto in modo che i profughi scegliessero la via della Croazia, della Slovenia o della Romania”, ha dichiarato Merkel. A suo parere, se la Germania realizzasse una barriera simile al confine con l’Austria, i profughi si limiterebbero a cercare una nuova via d’accesso. Secondo la Cancelliera “e’ compito della Germania, quale grande Stato della Ue, promuovere un modello diverso e solidale alla crisi dei profughi in Europa. Sono sicura che prima o poi ce la faremo”, ha concluso Merkel. Tuttavia, alla fine della conferenza si ha notizia di “fibrillazioni” nei governi di Francia, Inghilterra, Austria e a Bruxelles, nei vertici della Commissione europea e della NATO. Nella notte, c’è stato un incessante scambio di telefonate tra le cancellerie dl’Europa. E’ evidente che la crisi dei migranti stia destabilizzando la Germania con l’arrivo incessante di persone dai Balcani, un milione negli utimi tre mesi, mentre il governo Merkel non sembra in grado di risolverla, anzi. Annuncia il rischio di conflitti di eserciti alle frontiere. La situazione è molto grave, e ora che pubblicamente e personalmente Angela Merkel ha parlato di ricorso alle armi, l’opzione peggiore è arrivata sul tavolo dell’Europa. La pressione delle decine di migliaia di profughi giunti a Monaco di Baviera negli ultimi giorni convince il governo tedesco a tornare sui propri passi: introduzione di controlli ai confini con l’Austria e sospensione di fatto di Schengen, anche se il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sottolinea che le misure tedesche «sembrano restare all’interno delle regole di gestione delle crisi di Schengen; l’obiettivo è di riaprire presto le frontiere» La retromarcia è stata annunciata dal ministero degli Interni di Berlino per arginare l’imponente afflusso di rifugiati: solo ieri a Monaco sono arrivati oltre 12mila profughi, altri 3mila oggi. Il governo federale sta inviando 2.100 poliziotti alla frontiera tra Baviera e Austria per mettere in atto la misura, mentre dalle 17 di oggi il traffico ferroviario con l’Austria è stato sospeso: 1.800 profughi si trovano a bordo di treni diretti in Germania al momento della sospensione. Ministro degli Interni: serve gestione ordinata dei flussi La decisione di introdurre «controlli provvisori» è stata presa d’accordo con le autorità austriache «per arrivare ad una procedura ordinata di afflusso» dei migranti che garantisca la «sicurezza», ha spiegato il ministro degli interni tedesco, Thomas de Maiziere, confermando l’impegno del suo Paese nella gestione dei flussi ma ribadendo la necessità di una gestione «solidale degli oneri». Il ministro ha anche esortato i Paesi Ue a non «sfruttare» la disponibilità della Germania nel dare accoglienza ai migranti a proprio vantaggio e chiesto a Italia, Grecia e Ungheria di attrezzare «zone d’attesa» per i migranti, tema che sarà discusso lunedì al vertice dei ministri degli Interni. Il messaggio è chiaro: la Germania in queste settimane ha dato molto, anche gli altri Paesi devono fare di più. È la prima volta che la Germania di fatto sospende l’Accordo di Schengen sulla libera circolazione delle persone. Nelle scorse settimane Angela Merkel aveva aperto le frontiere ai profughi siriani in fuga dalla guerra ma evidentemente il flusso è ormai diventato ingovernabile anche per Berlino, nonostante i 6 miliardi stanziati allo scopo. «È la cosa giusta da fare – ha commentato a caldo Thomas Strobl, dirigente della Cdu, il partito di Angela Merkel – Ci consentirà di rallentare il picco di afflussi di rifugiati». Monaco “al completo” dopo l’arrivo in città di 13mila migranti Poche ore prima, il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrint, aveva denunciato «il fallimento completo» dell’Unione europea nel controllo delle sue frontiere a fronte dell’ondata di migranti e sollecitato «misure efficaci». L’esponente dell’Unione cristiano-sociale (Csu), l’ala bavarese e più conservatrice della Cdu della cancelliera, ha poi sottolineato come la Germania sia ormai «arrivata al limite delle sue capacità» di accoglienza. Il ministro ha lanciato il suo affondo nel giorno in cui la città di Monaco ha annunciato il raggiungimento del «limite estremo» della sua capacità di accoglienza dei rifugiati dopo l’arrivo ieri di circa 13mila migranti. «Tenuto conto delle cifre registrate ieri, è del tutto evidente che abbiamo raggiunto il limite estremo delle nostre capacità» di accoglienza dei richiedenti asilo che affluiscono dai Balcani attraverso l’Ungheria e l’Austria, ha detto un portavoce della direzione della polizia di Monaco. In Austria individuati 42 clandestini su camion frigo In Austria, la polizia ha invece individuato 42 migranti, fra cui 5 donne e 8 bambini, nascosti all’interno di un camion frigorifero fermato lungo un’autostrada vicino al confine tedesco. Tutti erano in buona salute e i due autisti del mezzo, che sono entrambi iracheni, sono stati arrestati. L’episodio è avvenuto nel Land dell’Alta Austria sull’A8 all’altezza di Aistersheim. L’automezzo ha targa finlandese e viene di solito usato per il trasporto di fiori. Fonte IlSole24Ore
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