IL M5S CONTRO UNA LEGGE SUL CONFLITTO D’INTERESSI GIUSTO PER POCHI

di Danilo Toninelli, M5S Camera del 23/02/2016

toninelli“E’ arrivata in aula la legge sul conflitto di interessi. Una legge che il nostro Paese aspetta da vent’anni. Un’attesa che ha causato un blocco nella crescita economica e culturale del Paese, e soprattutto ha fatto sì che noi cittadini pagassimo molto più in tasse e ci tornassero indietro meno servizi e peggiori. Perché il conflitto di interessi significa che chi va a coprire una carica importante di governo o nell’ambito pubblico, lo deve fare perché è il più bravo, perché è il migliore, e quando lo fa lo deve fare per il bene dei cittadini. Se va lì invece un amico, un amico di un amico, non lo fa per il bene dei cittadini: lo fa per i propri interessi. E quindi i servizi sono peggiori e costano di più. Ebbene la legge che arriva in aula è una legge scritta e firmata dal Pd. Questa legge è solo un miraggio, fa il solletico al conflitto di interessi e lo capiamo fin dalla prima riga del primo articolo, quando si dice “i titolari di cariche politiche”: questo conflitto di interessi voluto dal PD riguarda solo le cariche politiche. Si tratta di 230 persone, è misero il numero degli interlocutori e dei destinatari di questa legge. Si dica che non è una legge sul conflitto di interessi.

Il M5S è stata la prima forza politica a depositare una proposta di legge che riguardava tutti coloro che ricoprivano cariche pubbliche importanti, quelli che toccano la cosa pubblica, quelli che comandano sulla nostra vita quotidiana e sulla qualità dei servizi che da cittadini riceviamo, non possono essere in conflitto di interessi, ma devono assolvere la loro funzione per il bene di tutti. Facendo così significa che i signori del PD escludono i parlamentari, escludono i consiglieri regionali, sappiamo quanto hanno rubato e quanto continuano a rubare i consiglieri regionali; escludono le grandi autorità indipendenti quale la Consob e la Banca d’Italia, e penso che ci ricordiamo perfettamente cosa non hanno fatto nel caso di Banca Etruria. Poi escludono anche gli alti burocrati di Stato, praticamente escludono quasi tutti. Sta andando in aula una legge che non riguarda il conflitto di interessi ma è un modo per il PD per lavarsi la coscienza, ripresentarsi alle elezioni amministrative che ci saranno tra pochi mesi e dire di aver fatto una legge sul conflitto di interessi. Balle! Il M5S invece è una forza politica seria. Andremo in aula con i nostri emendamenti perché un conflitto di interessi reale, che faccia andare a quegli incarichi importanti i migliori e più meritevoli, ci sia veramente. E diremo no a una legge fasulla scritta e voluta dal PD.”

Ricordiamo che la Camera ha dato il via libera al ddl sul conflitto di interessi in data 25/02/2016 ora dovrà attendere il via libera del Senato. I voti favorevoli sono stati 218, i no 94, 8 gli astenuti. Il testo passa ora all’esame del Senato. Numerose le modifiche apportate da Commissione e Assemblea alla proposta di legge che abroga la Frattini e introduce, rispetto alla disciplina 2004, il concetto di conflitto di interessi preventivo.

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