Terremoto, il sindaco di Amatrice: «Metà paese non c’è più, la gente sotto le macerie»

terremoto24/08/2016 – Rieti, Amatrice è uno dei paesi più colpiti dal terremoto di questa notte.

«È un dramma, ci sono dei morti». Così il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, parla del sisma che ha colpito il paese in provincia di Rieti. In stretto contatto con la prefettura, Pirozzi fa sapere che sono arrivati i Vigili del fuoco. «Ci sono persone sotto le macerie, è un macello», ha aggiunto.

«Metà paese non c’è più, la gente è sotto le macerie», ha detto ancora a RaiNews24 il sindaco di Amatrice.

Il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci riferisce di trovarsi in questo momento davanti a una casa crollata. Il paese del reatino è insieme ad Amatrice è uno dei più colpiti del Lazio. «La situazione è drammatica – afferma ancora – Molte persone sotto certamente sotto le macerie, non riusciamo a quantificarle».

Il bilancio del sisma che ha colpito la notte scorsa il centro Italia è al momento di 13 morti accertati, 11 nel Lazio di cui sei ad Accumuli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e due nelle Marche a Peschiera del Tronto (Ascoli Piceno). Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire.

ANSA ORE 9,00: AL MOMENTO 13 MORTI
Il bilancio del sisma che ha colpito la notte scorsa il centro Italia è al momento di 13 morti accertati, 11 nel Lazio di cui sei ad Accumuli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e due nelle Marche a Peschiera del Tronto (Ascoli Piceno). Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire. Il terremoto di oggi nell’Italia centrale “è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila” ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio. “Un unico blocco di macerie sulla strada, si scava”. Questo quello che si vede all’arrivo a Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, vicina all’epicentro, pochi chilometri prima di Accumoli, provenendo dalla Ss4. “Siamo costretti a lasciare l’ auto e a proseguire a piedi – dice la reporter dell’ANSA – la gente piange mentre cammina e si avvia verso il paese”.

La galleria sulla Salaria per Ascoli all'altezza di Sigillo

La galleria sulla Salaria per Ascoli all’altezza di Sigillo

È “uno scenario apocalittico” quello che ci si trova davanti addentrandosi da Piazza Antonio Serva, nel centro storico di Amatrice, dopo il sisma devastante di questa notte. L’intera fila di abitazioni lungo quello che era il corso è completamente collassata e le macerie delle facciate crollate occupano tutta la sede stradale”.

Questa la testimonianza dei redattori dell’ANSA giunti ad Amatrice immediatamente dopo il sisma. “Il sistema di protezione civile è pienamente efficiente, vi sono difficoltà a raggiungere alcune località ed è stato già attivato il Genio militare. Le prestazioni sanitarie sono assicurate”, ha spiegato il capo della Protezione Civile. E’ stato mobilitato l’Esercito per far fronte all’emergenza terremoto. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma. Squadre della scuola interforze Nbc di Roma sono già in prefettura, a disposizione delle autorità, insieme ad un ufficiale di collegamento. Dall’Abruzzo sono partiti per soccorsi e sopralluoghi 35 tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas). Alcune squadre sono dirette verso le Marche, altre verso la parte interna del Lazio, in particolare verso la provincia di Rieti. Delle squadre fanno parte unità cinofile e medici anestesisti e rianimatori. All’Aquila è operativa la base dell’elisoccorso a Preturo. Facebook ha attivato il suo servizio “Safety check”, che consente agli utenti di segnalare che sono in sicurezza in caso di pericolo.

Per far fronte all’emergenza terremoto è stato mobilitato l’Esercito: una componente del 6° Reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma. Squadre della scuola interforze Nbc di Roma sono già in Prefettura, a disposizione delle autorità. Palazzo Chigi fa sapere che sono attivi i seguenti numeri: 840840 del contact center della Protezione civile; 803555 della Sala operativa della Protezione civile Lazio.

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