Tribunali nella bufera: indagati 3 magistrati e due avvocati

GIUSTIZIAOlbia, 10/03/2017 – Due magistrati di Cagliari e un giudice di Tempio Pausania sono stati indagati dalla Procura di Roma per il reato di turbativa d’asta. Indagati per la stessa ipotesi di reato anche due avvocati galluresi, il cui studio legale è stato perquisito dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato.

L’indagine si riferisce all’aggiudicazione di una villa a Baia Sardinia, appartenuta a un imprenditore arzachenese deceduto nel 2015. L’indagine è alle battute iniziali. Secondo l’ipotesi investigativa, l’immobile sarebbe stato venduto partendo da una base d’asta inferiore rispetto a quella che avrebbe dovuto essere.

Nuova clamorosa inchiesta della Procura di Roma sul Tribunale di Tempio. A distanza di pochi mesi dall’arresto del giudice della sezione penale Vincenzo Cristiano (accusato di corruzione in atti giudiziari e che sarà processato con giudizio immediato a Roma il 4 maggio) ) il pm Stefano Rocco Fava ha ordinato una serie di perquisizioni in uffici legali e abitazioni di Olbia e Arzachena. Due magistrati, Chiara Mazzaroppi della sezioen civile del tribunale di Cagliari e Andrea Schirra della Procura generale cagliaritana oltre al giudice dell’esecuzione di Tempio , Alessandro Di Giacomo, risultano indagati dalla Procura di Roma con l’accusa di turbativa d’asta.
Indagati anche due avvocati, i coniugi Giuliano Frau e Tomasina Amadori.
La loro abitazione e il loro studio sono stati perquisiti dalla guardia di Finanza e polizia.
L’inchiesta della magistratura romana ruota attorno all’asta giudiziaria conclusa con la vendita per mezzo milione di euro della villa dell’imprenditore arzachenese Sebastiano Ragnedda, noto per avere fatto nascere le cantine Capichera, scomparso alla fine del 2015. Il bene risulta ora intestato a due magistrati che non fanno parte dell’organico del Tribunale di Tempio FONTE

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