Appalti truccati in Campania, 69 misure di custodia: arrestati anche politici e imprenditori

appalti15/03/2017 – Le mani della camorra sugli appalti pubblici in Campania. Sono almeno 18 i bandi di gara truccati per favorire i Casalesi, nella fattispecie il clan Zagaria. Per questo motivo la Guardia di Finanza ha eseguito 69 ordinanze di custodia cautelare, nell’ambito di un’inchiesta condotta da un pool di cinque pm della Dda (Catello Maresca, Maurizio Giordano, Luigi Landolfi, Sanseverino e Gloria D’Alessio) e coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Tra i destinatari dei provvedimenti anche imprenditori e molti politici. Tra questi il nome più noto è quello del consigliere regionale del Nuovo centrodestra Pasquale Sommese, ex assessore alle Risorse umane durante la Giunta Caldoro. Il suo nome era stato iscritto nel registro degli indagati nel luglio del 2015 insieme ad altre 17 persone, tra cui alcuni sindaci del casertano.

L’inchiesta è la stessa che oggi ha portato all’arresto di Sommese, accusato di corruzione in riferimento all’appalto per il restauro della torre civica mediavale del comune di Cerreto Sannita. Per gli inquirenti, l’ex assessore è colui che garantiva l’erogazione dei fondi regionali. In carcere anche il sindaco di Aversa (Caserta) Enrico De Cristofaro, mentre ai domiciliari sono finiti altri ex amministratori pubblici, tra cui l’ex sindaco di Pompei Claudio D’Alessio e l’ex primo cittadino di San Giorgio a Cremano Domenico Giorgiano. Entrambi, al pari di Sommese, sono tutti esponenti che provengono dalla Margherita.

Le 69 persone destinatarie di misure cautelari dovranno rispondere – a vario titolo – di accuse gravissime: si va dalla corruzione alla turbativa d’asta, fino al concorso esterno in associazione mafiosa. Nell’operazione del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, sono coinvolti non solo politici locali, ma anche funzionari pubblici, imprenditori, professori universitari, commercialisti, ingegneri e “faccendieri”, coinvolti con vari ruoli e responsabilità nelle gare di appalto pubblico realizzate in varie province campane, talvolta anche al fine di agevolare organizzazioni criminali di tipo camorristico. – FONTE

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