Palermo, il vescovo allontana il parroco. Messa show del prete ribelle, live sui social

01/04/2017 – Palermo vive uno scontro senza precedenti tra un vescovo e un suo parroco. Protagonista del caso è don Alessandro Minutella, parroco molto seguito dalla comunità cattolica locale e un po’ sopra le righe con le sue affermazioni, postate anche sui social network in cui è molto attivo, di essere in contatto con la Madonna.

LA STORICA MESSA DEL 31/03/2017:

Dall’acqua trovata su indicazione della Vergine Maria nelle campagne di Carini, ai contatti con San Raffaele e San Michele, monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, ha detto basta, e ha chiesto a don Minutella di lasciare la sua parrocchia di san Giovanni Bosco a Romagnolo.

Il vescovo lo ha quindi invitato a prendersi un periodo di riposo e a lasciare la parrocchia. Don Minutella non ha piegato il capo e ubbidito al superiore, ma risposto a suo modo. Il contestato prete ha fatto oggi pomeriggio una messa-show nella sua chiesa, e non pago l’ha rilanciata in diretta su Facebook.

Don Minutella non ha gradito l’interesse della curia e non ha risparmiato parole dure dall’altare durante l’omelia, in cui ha informato i suoi parrocchiani della decisione del vescovo. “La vera Chiesa vive il martirio, chi non obbedisce viene imbavagliato e buttato fuori”. Ha esordito l’ex parroco di Romagnolo, poi ha invitato il fedeli a “difendere la dottrina della Santa Chiesa Cattolica a venire fuori e salvare Roma”. Tanti gli argomenti di polemica, con parole anche su una “grande apostasia, martirio ed emarginazione”.

Anche nel saluto don Minutella ha usato toni oltre il limite: “A questa Chiesa che non mi vuole dico: addio falsa Chiesa, resteranno edifici inutili, addio multinazionale della vergogna, prostituta indegna che ti sei venduta ai potenti del mondo”.

La diretta sul social network ha raccolto moltissimi commenti, con gli internauti che si dividevano tra post come “Dio ti perdoni”, e quelli a favore che commentavano “Bravo, non si arrenda” o “Siamo tutti con lei”.

Un caso che farà discutere, anche perché con la diretta sui social (che era stata proibita al prete) da una omelia per il ristretto numero di parrocchiani, la messa ribelle di don Minutella, è diventata un argomento di migliaia di ‘navigatori’.

E lui, don Minutella stesso, spiega le possibili conseguenze di questo gesto: “Questa celebrazione entrerà nella storia perché non ho obbedito. E vedrete voi: sarò sospeso ‘a divinis’ e ridotto allo stato laicale. Vedo già questi provvedimenti scritti. Ma non temo le loro sanzioni, per me sono un onore”. FONTE

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