2016 anno record per la spesa militare nel mondo: L’Italia è il primo paese in Europa per spese militari

26/04/2017 – Il 2016 sarà ricordato anche come l’anno in cui le spese militari hanno avuto un’impennata in molti paesi del mondo –Italia compresa, che è tra i paesi che hanno “migliorato” la propria posizione in classifica rispetto allo scorso anno. Complessivamente, secondo quanto emerso dal rapporto annuale “Jane’s” da IHS Markit sono stati spesi 1.570 miliardi di dollari.

A incrementare maggiormente i budget per la difesa nell’anno che si sta chiudendo sono i paesi asiatici e quelli baltici, mentre Stati Uniti ed Europa fanno segnare solo un leggero aumento. La Russia esce dalla ‘top five’ mondiale, che vede saldi al primo posto gli Stati Uniti (con 622 miliardi), seguiti da Cina (191,8 miliardi), Regno Unito (53,8 mld), India (50,6 mld) che dal sesto posto sale al quarto (scalzando la Russia) e dall’Arabia Saudita (48,6 mld).

Il rapporto ha passato in rassegna i budget per la difesa di 105 paesi, che coprono il 99% della spese militare mondiale. Secondo gli analisti di IHS Markit, il 2016 “segna l’inizio di un decennio di crescita delle spese militari”. In Europa si registra una leggera progressione delle spese, e la classifica vede il Regno Unito (al terzo posto nel mondo) con 53,8 miliardi di dollari, la Francia settima con 44,3 miliardi e la Germania al nono posto, con 35,8 miliardi che conservano le loro posizioni in classifica, mentre le spese totali dei paesi Nato registrano un aumento per la prima volta dal 2010. Complessivamente tutti i paesi dell’Unione Europea raggiungono i 219 miliardi di dollari, pari a poco più di un terzo del budget americano (622 miliardi), e a poco più di quello della Cina (191,8 miliardi).


L’Italia in questa classifica è al 12esimo posto con 23 miliardi spesi nel 2016: un passo in avanti (purtroppo) rispetto al 2015 (con 22,9 mld di dollari) quando il nostro Paese era 13esimo.

Secondo i dati condivisi dal SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) le spese militari dell‘Italia nel 2016 hanno registrato un ulteriore aumento dell’11% rispetto al 2015, arrivando a toccare l’1,5% del Pil nazionale. Il 2016 è stato un anno che ha visto crescere la spesa globale per le spese militari fino ad arrivare al 2,2% del pil mondiale (1686 miliardi di dollari), una situazione che rappresenta una logica conseguenza agli attacchi terroristici degli ultimi anni ed al correlato aumento della percezione di rischio.

Il SIPRI ha inoltre rilevato come l’Italia sia il paese dell’Europa occidentale con il maggior aumento delle spese militari, l’11% appunto, contro il 3% della Germania lo 0,6% della Francia e lo 0,7% della Gran Bretagna. Ma l’aumento è superiore anche a tre super potenze come gli Stati Uniti (l’1,7%), la Russia (5,9%) e la Cina (5,4%) e corrisponde ad una spesa totale che si aggira a 25 milioni di euro nel solo 2016 e che probabilmente aumenterà ulteriormente in questo 2017.

Il paese con il maggior esborso bellico del mondo rimangono sempre gli Stati Uniti che per la prima volta dopo il 2010 hanno fatto registrare nuovamente un aumento delle spese. Gli USA sono seguiti dalla Cina che nel 2016 ha speso ben 216 miliardi di dollari con un aumento del 5,4% e dalla Russia con “Soli” 69,2 miliardi di dollari. Insomma la minaccia terroristica unita alla politica d’attacco della coalizione in Medio Oriente ha condotto ad un aumento sostanziale delle spese militari del nostro paese in vista di un maggior supporto in Iraq come richiesto dal Presidente Usa Trump al premier Gentiloni.

Questa situazione del 2016, spiegano gli analisti di IHS Markit, non durerà per molto perché “gli stanziamenti militari della Cina raggiungeranno quelli della Ue entro il 2020, con una proiezione di 232 miliardi per la Cina e 230 miliardi per la Ue (stima che però include anche le spese britanniche in quelle Ue, nonostante la Brexit). A registrare un aumento esponenziale saranno anche i paesi baltici. Dopo la crisi in Ucraina, gli ‘acquisti’ in equipaggiamento militare sono raddoppiati e lo saranno ancora nei prossimi due anni, secondo gli analisti. Se nel 2005 il budget complessivo di queste regioni si attestava a 930 milioni di dollari, raggiungerà i 2,1 miliardi nel 2020. Gli Stati Uniti restano saldamente in testa, con 622 miliardi di dollari, pari al 40% della spesa militare mondiale. “Dall’11 settembre, gli Usa hanno speso oltre 9.350 miliardi di dollari nella difesa”.

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Secondo IHS Markit il presidente eletto Donald Trump ha lasciato intendere che le spese militari degli usa aumenteranno già dal prossimo anno. Per la Russia invece “si prevede una ulteriore riduzione delle spese nel 2017”. A incrementare il proprio budget è la regione Asia-Pacifico, la cui spesa militare è aumentata Le tensioni sul mare della Cina meridionale sono al centro di tutte le preoccupazioni, con numerosi acquisti destinati ad accrescere le forze navali e aeree per i paesi limitrofi alle zone calde della crisi. La Cina traina la regione con 191,8 miliardi di dollari investiti destinati ad arrivare a 233 miliardi come detto nel 2020. L’India ha superato la Russia e l’Arabia Saudita per diventare nel 2016 il quarto paese a livello mondiale per spese militari. “Nei prossimi due anni – ha stimato IHS Markit – l’India salirà al terzo posto, davanti alla Gran Bretagna” con l’India che diventerà “un mercato chiave per i venditori di armamenti”. Il calo dei prezzi del petrolio ha influito sulla crescita dei budget militari degli Stati del Golfo, e la regioni ha perso la sua posizione in forte crescita che deteneva tra il 2012 e il 2014, tuttavia le spese di Kuwait e Qatar hanno continuato ad aumentare in misura rilevante. – FONTE

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