Appalti irregolari, arrestato sindaco e assessore di Terni: funzioni al vice, raffica di riunioni in Comune

02/05/2017 – Arrestati sindaco e assessore di Terni: favorivano due coop in appalti. Indagine sugli appalti del Comune di Terni chiusa. Il procuratore della repubblica ha chiesto e ottenuto dal giudice delle indagini preliminari le misure cautelari personali e interdittive. La notizia giunge in redazione con una nota lunghissima firmata dal procuratore della repubblica Alberto Liguori. Il sindaco Leopoldo Di Girolamo e l’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari finiscono agli arresti domiciliari. Per due componenti di cooperative sociali di tipo B, scatta il divieto temporaneo di esercizio dall’attività di impresa cooperativa. Si tratta di Sandro Corsi (Actl) e Carlo Andreucci (Alis).

Il provvedimento è stato notificato congiuntamente dai dirigenti della questura e della guardia di finanza nella tarda mattinata di martedì 2 maggio. Subito dopo che il sindaco Di Girolamo aveva concluso le due conferenze stampa sulla raccolta differenziata e sull’emergenza idrica conclusa a Terni Nord.
L’indagine ha riguardato la manutenzione ordinaria del verde pubblica in città e nei cimiteri urbani; la gestione dei servizi cimiteriali; la gestione dei servizi turistici presso l’area della cascata delle Marmore.
Il linguaggio usato dal procuratore Liguori è durissimo. “Il percorso criminale ha trovato completamento nell’illecito frazionamento dell’importo d’asta in modo da eludere le prescrizioni del codice degli appalti e le norme comunitarie. Il risultato previsto e concordato era l’aggiudicazione dell’appalto alle medesime cooperative sociali… L’amministrazione comunale ha favorito sempre le medesime cooperative facendo ricorso, alternativamente e ingiustificatamente, dapprima alla proroga degli appalti di servizio scaduti, così come poi alla procedura in economia e/o all’affidamento diretto, anziché bandire una gara nuova, adducendo motivazioni apparenti e pretestuose, sempre attraverso il frazionamento dei lavori in piccole commesse tali da eludere la norma primaria…”. Per quanto riguarda i bandi rivolti alle cooperative di tipo B, la nota del procuratore Liguori parla di “bandi di gara e lettere di invito a contrarre “cuciti” addosso alle cooperative sociali di tipo B, le uniche titolate a vestire il prodotto sartoriale come sopra confezionato”. Il sindaco Di Girolamo e l’assessore Bucari si trovano agli arresti nelle rispettive abitazioni. – FONTE

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Il segretario generale del Comune di Terni intervenuto in commissione ha spiegato cosa accade dopo l’arresto del sindaco Leopoldo Di Girolamo, ristretto ai domiciliari al pari dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari. Le funzioni del primo cittadino passeranno al vice, Francesca Malafoglia. La seduta della terza commissione dopo le comunicazioni del segretario Aronica è stata sciolta. VIDEO:


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