Milano: Obama in una suite da 8mila euro a notte per spiegarci la fame nel mondo e l’immigrazione aumenterà a causa dei cambiamenti climatici

09/05/2017 – L’ex presidente americano, Barack Obama, ha lasciato il Park Hyatt Hotel insieme al segretario del PD, Matteo Renzi. Insieme sono saliti sull’auto presidenziale per raggiungere istituto Ispi dove parteciperanno ad una cena ristrettissima per 16 persone. Renzi e Obama si sono intrattenuti per oltre un’ora in un incontro privato. Il segretario del PD, al suo primo appuntamento dopo la rielezione alla segreteria, aveva raggiunto l’hotel verso le 17.15.

 Aereo privato, 15 auto di scorta, suite da 8.500 euro e Milano bloccata. Questo è il contorno della visita a Milano dell’ex presidente Obama. Il retroscena lo racconta in esclusiva per tiscali.it  Nicola Porro, noto giornalista, vice-direttore del quotidiano Il Giornale e conduttore del programma televisivo Matrix in onda su Canale 5.

Obama: l’immigrazione aumenterà a causa dei cambiamenti climatici

Ricordiamo che il (finto) democratico Obama, per pronunciare queste stravaganti profezie, prenderebbe 350.000 € per mezz’ora di discorso, praticamente 11600 € al minuto.

“Questo è solo l’inizio di quello che potremmo vedere in futuro”. Barack Obama lancia l’allarme immigrazione nel suo attesissimo intervento a Seed & Chips a Milano (e costosissimo, 850 euro per ascoltarlo). Secondo l’ex presidente americano “lo stress sul sistema politico europeo potrebbe aumentare”, tutto a causa della scarsità di risorse alimentari. “Ma le buone notizie – aggiunge – sono che la tecnologia si sta muovendo e ci sono progressi”.

Resta il nodo dei cambiamenti climatici: “Se non facciamo il necessario”, avverte ancora Obama, l’immigrazione “è destinata a peggiorare”.

Nel corso del colloquio, secondo quanto si apprende, i due hanno telefonato al presidente francese Emmanuel Macron per felicitarsi della sua vittoria e congratularsi con lui.

Al tavolo, oltre ai vertici di Ispi, anche, tra gli altri, John Elkann, Marco Tronchetti Provera , Sergio Marchionne, Emma Marcegaglia.

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L’uscita dell’ex presidente degli Stati Uniti e del segretario del Pd è stata salutata con molti applausi da parte della piccola folla in attesa. Ai giornalisti non è stato possibile avvicinare i due né all’uscita dell’albergo né all’arrivo a Palazzo Clerici.

Domani a Seeds&Chips Barack Obama incontrerà Paolo Palumbo, un ragazzo malato di Sla che ha scritto un libro di ricette per chi, come nel suo caso, ha problemi a deglutire. Lo ha riferito l’ideatore del Salone, Marco Gualtieri, precisando che è stato il padre di Paolo, che avrebbe voluto diventare chef, a scrivergli su Facebook, esprimendo appunto l’auspicio di incontrare Obama.

«Mi ha scritto un messaggio all’una e mezza di notte – ha spiegato – chiedendomi una mano perché suo figlio avrebbe voluto regalare il libro a Obama. Così l’ho invitato a venire con il papà e il medico del Niguarda che lo ha in cura». Gualtieri ha anche avuto uno scambio di messaggi con il team di Obama che domani, prima della sua conferenza, lo incontrerà. Al suo arrivo in fiera il 44mo presidente americano avrà un incontro ristretto con alcune personalità (dall’ex sindaco Letizia Moratti all’ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina) ed in questa occasione il sindaco Giuseppe Sala gli dovrebbe consegnare le chiavi della città.
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