Milano, militare e poliziotto accoltellati in stazione Centrale: il luogo dell’aggressione

19/05/2017 – Due militari dell’Esercito e un agente della polizia ferroviaria sono stati feriti a coltellate. E’ successo intorno alle 20 in stazione Centrale a Milano, nel piano ammezzato, davanti al bar Segafredo, durante un controllo di routine. Gli agenti gli hanno chiesto i documenti e lui ha subito estratto il coltello. L’aggressore, un ventenne nato a Milano da madre italiana e padre tunisino, è stato fermato, addosso aveva anche un altro coltello che non ha estratto. In passato era già stato arrestato in passato per droga. Al momento del fermo, ha finto di essere in preda a un malore ma il medico che lo ha visitato ha escluso ferite o patologie.

Le condizioni dell’agente e dei militari non sono preoccupanti, sono stati accompagnati all’ospedale: l’agente semplice, 35 anni, è stato accompagnato al Fatebenefratelli con un taglio al braccio, il caporalmaggiore, 30 anni, ha un taglio alla clavicola destra, il militare semplice, 20 anni, è stato colpito alla gola (gli ultimi due sono stati portati al Sacco). Subito dopo l’aggressione è scattato l’allarme: due ingressi dello scalo sono stati chiusi e sono arrivati rinforzi della polizia, due ambulanze e due automediche. Anche il questore, Marcello Cardona, si è recato personalmente in stazione.

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Il tutto è successo a poche ore dalla firma in prefettura del protocollo per l’accoglienza dei migranti con il ministro Marco Minniti e i sindaci dell’area metropolitana di Milano. Prevedibile la reazione della Lega, ma è quella del governatore della Lombardia, Roberto Maroni, la più netta. Il governatore del Carroccio chiede, infatti, su Twitter che venga annullata la marcia per i migranti di sabato 20 maggio, evento molto atteso che richiamerà a Milano – si stima – circa diecimila persone. Fonte LaRepubblica.it




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