IMBARCATE IERI NOTTE DAL PORTO INDUSTRIALE DI OLBIA MILLE BOMBE DESTINATE ALL’ARABIA SAUDITA (VIDEO)

02/07/2017 – “Un carico di bombe con scorta di Stato ieri ad Olbia. Tre tir anonimi, ma con una scorta di camionette di carabinieri e vigili del fuoco a proteggere il carico esplosivo. 400 km lungo la 131 e la diramazione centrale nuorese. Hanno attraversato tutta la Sardegna, dall’estremo sud, Domusnovas, sino all’estremo nord, il porto industriale di Olbia per caricare su una nave cargo della Moby oltre mille bombe destinate all’Arabia Saudita. Nuova spedizione di bombe dalla Sardegna alla Penisola con una nave partita da Olbia nella notte, il carico di 1000 ordigni Mk83 segue quelli dei giorni scorsi dal porto canale di Cagliari. Hanno agito con un fare furtivo alla pari di chi consuma un reato grave: nascosti in un angolo del porto industriale, il più marginale del nord Sardegna, lontano da occhi indiscreti per compiere l’ennesimo misfatto di Stato. Un comportamento che conferma tutte le complicità del governo Gentiloni su questa operazione criminale: vendere bombe ad uno stato in guerra contro le leggi italiane e le stesse Nazioni Unite”.

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Lo ha denunciato ieri notte il deputato di Unidos Mauro Pili con una clamorosa diretta su Facebook del trasbordo delle bombe dal porto industriale testimoniando il carico delle bombe scortate da carabinieri e vigili del fuoco.
“Sono stati smascherati nel vergognoso e scandaloso tentativo di nascondere questo carico – ha detto Pili. Si è trattato di un’operazione che segnalerò alla procura di Tempio proprio perché si è trattato di un carico fuori legge per giunta su una nave civile. Un vero e proprio atto furtivo consumato sin dal pomeriggio quando alle 14 i tir sono usciti scortati dallo stabilimento di Domusnovas, questa volta niente vigilanza privata ma direttamente le forze dell’ordine a significare la pericolosità del carico stesso. La presenza di Carabinieri e Vigili del fuoco e le stesse modalità di carico rappresentano la totale complicità dello Stato italiano su una operazione di guerra, quella dell’Arabia Saudita contro lo Yemen”.

“L’ennesimo illegale carico di bombe ha lasciato la Sardegna durante la notte. Nei tir 1.000 bombe, ennesima fornitura destinata all’Arabia Saudita”, ha spiegato Pili sul trasporto “partito ieri alle 14 dallo stabilimento di Domusnovas (Carbonia-Iglesias) per giungere alle 19 al Porto di Olbia dove il carico di bombe alle 22 ha lasciato l’Isola con un cargo diretto a Piombino”.

“Si tratta delle micidiali bombe Mk83 prodotte dallo stabilimento tedesco a Domusnovas – ha spiegato Pili-. Bombe vietate dall’Onu e la cui compravendita è vietata persino dalle norme italiane. E’ la destinazione ad essere sotto accusa, a partire dall’Onu. Le stesse bombe hanno, infatti, già provocato la morte di migliaia bambini nello Yemen dove l’Arabia Saudita sta conducendo un vero e proprio attacco distruttivo che sta devastando le popolazioni civili”. “Soldi in cambio di strumenti di morte.



Quelle bombe hanno già provocato già migliaia di morti, migliaia di bambini falciati da quel carico di morte. Si tratta ancora una volta – sostiene Pili – dell’ alleanza dei ricchi contro i poveri con l’Italia prostituita alla guerra in cambio di denaro. La ricca Germania sfrutta la povertà di un territorio, il Sulcis, per produrre armi micidiali e rivenderle ai ricchi dell’Arabia Saudita, che poi le scaricano sui poveri dello Yemen. Altre stragi, altre vittime innocenti. Con il via libera del governo italiano che avalla una strage in violazione a tutte le norme internazionali e alle stesse leggi italiane” Fonte Youtube

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