Terremoto, lo Stato ha fallito va processato: tutte le colpe delle Istituzioni

23/07/2017 Mai successo prima, vogliono processare lo stato italiano, la vendetta dopo il terremoto, le accuse. L’accusa parte dal Tribunale della Libertà Marco Pannella. L’istituzione, come riporta Il Tempo, elenca le colpe del governo e degli enti locali per quanto riguarda le zone terremotate. “A undici mesi dal sisma le macerie sono rimaste a terra e mancano gli alloggi”, è una delle accuse che parte da Camerino, in provincia di Macerata, una delle zone devastate dall’ ondata sismica che ha colpito il centro Italia.

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Qui i responsabili del “Tribunale delle libertà Marco Pannella” hanno avviato un processo. Sul banco degli imputati c’è lo Stato italiano per la gestione del post terremoto. Si elencano tutte le colpe del governo. Per esempio, oltre 11 mesi dal sisma dell’ agosto/ottobre del 2016, che ha colpito 131 Comuni del centro Italia, in particolare nelle Marche, nel Lazio in Abruzzo e in Umbria, non sono ancora state rimosse le macerie dai centri abitati. Alle popolazioni colpite non sono stati offerti idonei alloggi, pur reiteratamente promessi, nelle zone di residenza; non sono state avviate azioni per aiutare l’agricoltura locale.

Sotto accusa il Governo, anzitutto, ma anche delle stesse Regioni coinvolte dal sisma, che, per evitare il rischio legato agli abusi consumati in passato e legati ai modelli emergenziali, “ha optato per modelli normativi complessi, volti a tutelare astrattamente il controllo e la trasparenza delle procedure a scapito dell’ efficacia degli interventi”.



Nello specifico: di 2,3 milioni di tonnellate di macerie, ne sono state raccolte, sino a oggi, 176.700 tonnellate, meno dell’ 8%, con il 92% delle macerie ancora a terra, per lo più nei centri storici dei Comuni colpiti, a tutt’ oggi interdetti alla popolazione.
Delle 3.620 casette di legno pubbliche ordinate per far fronte alle esigenze abitative in 51 comuni del cratere, solo 326 sono state consegnate e solo 218 sono effettivamente abitate e soltanto in tre comuni, Amatrice, Norcia e Accumuli. Tutto questo basta e avanza per una condanna di colpevolezza. Almeno pare. – FONTE

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