Nord Corea, Trump: “Pronti a colpire”. Pyongyang: “Vi cancelleremo dalla faccia della terra”

11/08/2017 – Il regime di Kim Jong-un minaccia di infliggere al nemico «una vergognosa sconfitta». E il presidente Usa risponde: «Se Kim non cambia pronti a colpire». Intanto il Giappone sta procedendo allo schieramento dei missili intercettori dopo le minacce nordcoreane.
Poche ore dopo le nuove bordate di minacce del presidente Usa Donald Trump contro la Corea del Nord, l’agenzia ufficiale di Pyongyang, Kcna, risponde a tono alzando ulteriormente la tensione. Pyongyang a sua volta minaccia che «cancelleranno dalla faccia della terra senza alcuna pietà i provocatori (Trump, ndr) che fanno tentativi disperati di soffocare il Paese socialista» aggiungendo che «gli Usa soffriranno una vergognosa sconfitta e un destino tragico e definitivo se persisteranno nelle loro avventure militari, sanzioni e pressioni» contro il regime di Kim Jong-un.

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Escalation della tensione
La guerra, per ora solo fatta di armi retoriche e verbali, con la corsa a chi la spara più grossa vede da giorni la Corea del Nord rispondere puntualmente a ogni minaccia di Trump che poco dopo replica a tono. Ieri nella notte Pyongyang ha fatto sapere che per Ferragosto sarà pronta a colpire le acque tra 30 e 40 km dall’isola Usa di Guam, dove sorgono basi navali e quella dei bombardieri strategici americani, dando una dimostrazione di forze agli Usa dopo che il presidente aveva minacciato di colpire con «fuoco e fiamme» i nordcoreani e il ministro della Difesa, James Mattis, aveva avvertito che la sproporzione di forze avrebbe fatto rischiare a Kim Jong-un, in caso di attacco, di vedersi distruggere il Paese.

Gli Usa preparano un attacco preventivo?
Giovedì Trump ha rincarato la dose, dopo la minaccia nordcoreana a Guam, si è chiesto: «Forse non è stato sufficientemente dura» la mia minaccia di colpire con «fuoco e fiamme» Pyongyang se dovesse attaccarci. Per essere ancora più chiaro Trump ha assicurato che «se la Corea del Nord dovesse anche solo immaginare di attaccare qualunque cosa che amiamo, nostri rappresentanti, i nostri alleati (riferimento a Giappone e Corea del Sud, ndr) o noi, allora vi dico che loro dovrebbero essere molto, molto preoccupati perché le cose che gli succederanno saranno tali che non le avranno mai neanche ritenute possibili», ha intimato Trump per poi aggiungere, «sarà meglio che la Corea del Nord inizi a mettere la testa a posto perché in caso contrario si troveranno nei guai così come non è mai successo neanche a poche nazioni nel mondo».



Il presidente Usa è stato sibillino sulla possibilità di un attacco preventivo Usa contro Pyongyang, ipotizzato da McMaster: «Non parliamo di questo. Non lo facciamo mai» ha detto prima anche se poi ha aggiunto, lasciandosi di fatto la porta aperta, «vedremo cosa accadrà». Ma poi, in un tweet, ha aggiunto: «Le misure militari sono ora state allestite in pieno e pronte a colpire, in caso la Corea del Nord agisse incautamente. Speriamo che Kim Jong-un trovi un’altra strada». Fonte

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