La casa dello studente occupata è’ pronta da 10 mesi, ma non assegnano le stanze

Roma – I ragazzi che da tre settimane la occupano, e che da molto più tempo cercano di denunciare lo “scandalo degli alloggi”, come lo chiamano loro, raccontano l’odissea dei fuori sede, perché “prova tu a studiare se non sai dove andrai a dormire” “I posti ci stanno, perché non ce li danno?”. Il cartellone di dieci metri, nero e arancione, è la prima cosa che vedi appesa al dormitorio De Lollis, a due passi dalla Sapienza. Ma i ragazzi che da tre settimane lo occupano, e che da molto più tempo cercano di denunciare lo “scandalo degli alloggi”, come lo chiamano loro, questa sera non hanno voglia di parlare. Alessandro e Federica, che giovedì mattina invitavano i giornalisti a “fare un giro dello studentato per vedere che è perfettamente agibile, eppure l’ente competente si rifiuta di assegnarlo a chi ne ha diritto”, solo qualche ora dopo perdono la voce. La perdono nelle cariche della celere, schivando le bombe carta. studenti-640Gli studenti tornano al De Lollis a manciate, quando già è buio. Si calmano al ritmo di sigarette divorate e poi accartocciate nei fondi di bottiglie di plastica verdi. E si decidono, solo alla fine, a raccontare l’odissea dei fuori sede, perché “prova tu a studiare se non sai dove andrai a dormire”. Continua su Fonte

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