Otto e Mezzo: il piddino difende i vitalizi, Toninelli del M5S gli risponde cosi

18/09/2017 – Ospiti a Otto e Mezzo sabato 16 settembre il senatore Ugo Sposetti del Partito Democratico e Danilo Toninelli del M5S.L’argomento del giorno erano i vitalizi, tanto cari alla casta. Mentre il pentastellato vorrebbe applicare la stessa età anagrafica per andare in pensione ai cittadini e i ai parlamentari: “Vai in pensione a 60 anni se hai fatto cinque anni di parlamento. Mi trovi lei un cittadino normale che con nove anni va in pensione a 60 anni,” ha detto Toninelli.

Ma Sposetti non si è mostrato dello stesso parere: “Adesso io dovrei votare, ma neanche senza tortura, per ridurre uno stato di benessere per gli ultimi anni della vita di questa persona. Ma io non capisco perché un quarantenne come Toninelli non contesta i genitori ma vuole colpire i nonni”.

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Toninelli ha replicato al senatore del Pd dicendo: “Io voglio semplicemente dire che noi non togliamo nulla a nessuno, ma diamo a chiunque quello che gli spetta: è l’Articolo 3 della Costituzione.
Io sono orgoglioso di ragione, di pensare e di essere completamente diverso da lei. Io non accetto che, quando nel 1993 è stato votato con più del 90% l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, il mondo politico da cui lei viene dal ’93 a oggi ha preso circa un miliardo di euro di finanziamenti pubblici sostituendo una parola fintamente da finanziamento a rimborso. Il rimborso è: tu spendi una cifra e ricevi indietro quei soldi.
Il centrosinistra, i DS, il PDS, il PCI ancora prima e adesso il Partito Democratico, ha preso più del doppio dei soldi che ha rendicontato. Questo secondo voi è accettabile? Quando un lavoratore va in trasferta e spende dei soldi gli dà la ricevuta e riceve indietro i soldi. Questo non è accaduto nei partiti.”

E ancora: “Io mi rendo conto di come sia difficile da parte di Sposetti e del Partito Democratico giustificare un no ad una loro stessa legge, depositata solo per andare in televisione e dire ‘abbiamo fatto la legge’. Grazie a noi l’abbiamo accompagnata in aula. Ma siete andati oltre.
Ma voi vi rendete conto che il giornale di partito di Sposetti, l’Unità, aveva più di 100 milioni di euro di debito e Sposetti, e il centrosinistra, hanno fatto una legge che diceva che lo Stato interveniva a coprire i debiti dei giornali di partito.



Ma non gli è bastato. E Sposetti se ne è vantato. Io lo trovo vergognoso.
Quando le banche creditrici dell’Unità, più di 100 milioni di euro ,i soldi degli italiani, hanno bussato alle porte dell’Unità, la capacità professionale di Sposetti, che ha creato 57 fondazioni politiche all’interno delle quali ha nascosto più di mezzo miliardo di euro di immobili.
Sa cos’è successo? I creditori hanno trovato, hanno aperto la porta e non c’era nessuno. il VIDEO:

E sa chi ha pagato? Ha pagato Renzi col suo governo, con 107 milioni di euro di soldi pubblici. E io devo giustificare a Sposetti il fatto che la politica ha bisogno di soldi quando i soldi li ha mangiati?
Forse bisogna calmarsi, sedersi, parlare anche con chi fa parte di un altro mondo e dirgli: avete esagerato, se vota meno della metà degli italiani è colpa vostra, assumetevi le vostre responsabilità e facciamo l’esatto opposto. Noi lo stiamo facendo su noi stessi, senza leggi.”

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