Maxi concorso pubblico a pochi mesi dal voto? In Italia anche il lavoro è a orologeria

24/09/2017 – Spunta un maxi piano per assumere 500mila persone nella pubblica amministrazione. Il sottosegretario alla pubblica amministrazione, Angelo Rughetti, ha spiegato che nei prossimi quattro anni altrettanti dipendenti statali (su un totale di 3,3 milioni) andranno in pensione: ecco allora “un’occasione straordinaria” che consentirà di “abbassare l’età media” che ormai è vicina ai 50 anni e portare “nuova linfa aprendo ai giovani e ai talenti”. TRA POCHI MESI SI VA AL VOTO: Il significato è il medesimo. Si annunciano possibili posti di lavoro (tanti) nella Pubblica amministrazione (ovviamente) proprio a ridosso delle tornate elettorali (e quando, altrimenti?). Magari è soltanto un caso, ma nelle scorse ore numerosi media hanno riportato la notizia del possibile maxi concorso nel pubblico impiego che si starebbe organizzando. Pare infatti che esista un piccolo esercito di dipendenti pubblici che è ormai prossimo alla pensione e in qualche modo andrà pure sostituito.
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VERSO IL CONCORSO UNICO – Allo studio del Governo ci sarebbe dunque un progetto per la sostituzione dei pensionandi. L’obiettivo starebbe nell’anticipare le uscite, fare un piano dei fabbisogni e un grande concorso per assumere giovani. L’esecutivo vorrebbe così introdurre concorsi pubblici nazionali unici allo scopo di contenere e orientare la programmazione delle assunzioni della PA, in questo modo le assunzioni sarebbero vincolate ad un piano dei fabbisogni con cadenza triennale. COSA CAMBIA – Mentre oggi ogni amministrazione può indire il proprio concorso, con la nuova normativa solo le amministrazioni centrali (come Ministeri, Inps e Inail) che comunicheranno i propri fabbisogni potranno partecipare ai bandi unici triennali. Senza il piano dei fabbisogni e senza il decreto che approvi le procedure di reclutamento, gli enti statali non potranno assumere.
VALUTAZIONE – Il testo del decreto Madia fa anche riferimento alla previsione nelle procedure concorsuali pubbliche di meccanismi di valutazione finalizzati a valorizzare l’esperienza professionale acquisita da coloro che hanno avuto rapporti di lavoro flessibile con le amministrazioni pubbliche, con esclusione, in ogni caso, dei servizi prestati presso uffici di diretta collaborazione degli organi politici e ferma restando, comunque, la garanzia di un adeguato accesso dall’esterno. LA PLATEA – L’allargamento della platea del precariato storico avverrà attraverso l’assunzione di coloro che abbiano maturato un’anzianità di servizio di tre anni (negli ultimi otto) in più amministrazioni pubbliche e che abbiano maturato tali requisiti fino al 31 dicembre di quest’anno (non più alla prossima entrata in vigore del decreto legislativo in questione). INGLESE OBBLIGATORIO – I candidati dovranno obbligatoriamente conoscere la lingua inglese e potrà essere accertata la conoscenza di altre lingue. – FONTE Diventa sostenitore di L’Onesto clicca mi piace sulla pagina facebook

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