Avvocato di Latina spara e uccide ladro, indagato per eccesso di difesa

17/10/2017 – È indagato a piede libero l’avvocato Francesco Palumbo, 47 anni, che ieri pomeriggio a Latina dopo aver sorpreso ladri a rubare in casa del padre, in una palazzina in via Palermo, ha afferrato la sua pistola e ha sparato uccidendone uno. Dopo molte ore trascorse in Questura ieri sera, Palumbo è potuto rientrare a casa. È indagato per eccesso colposo di legittima difesa.

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Agli investigatori che cercavano di ricostruire il quadro di quanto accaduto ieri nella palazzina di via Palermo ha raccontato di essersi ritrovato davanti a tre ladri e che uno di loro aveva una mano in tasca come se dovesse afferrare un’arma. Per paura ha sparato. Due degli otto colpi hanno raggiunto il ladro all’emitorace sinistro, uccidendolo. La vittima è Domenico Bardi, 41 anni, di Napoli.

I colpi sarebbero stati esplosi a una distanza di circa 10 metri mentre l’uomo era di spalle. Il corpo era nel giardino della palazzina. I ladri si erano introdotti nell’appartamento al primo piano, di proprietà del padre dell’ avvocato, usando una scala per raggiungere la finestra. FONTE



E’ stato ascoltato per diverse ore in Questura e poi rimesso in libertà, con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, l’avvocato Francesco Palumbo, di 47 anni, che ieri ha sorpreso i ladri in casa del padre – in via Palermo – ha sparato e ne ha ucciso uno.

La vittima è Domenico Bardi, classe 1976, nato a Napoli, già noto alle forze dell’ordine. E’ stato raggiunto da due colpi all’emitorace sinistro. Secondo il racconto dell’avvocato i ladri – due dei quali sono attivamente ricercati dopo la fuga – lo avrebbero minacciato e uno di loro aveva la mano in tasca come se avesse un’arma. Da lì la scelta di aprire il fuoco.

Per paura ha sparato. Due degli otto colpi hanno raggiunto il ladro all’emitorace sinistro, uccidendolo. I colpi sarebbero stati esplosi a una distanza di circa 10 metri mentre l’uomo era di spalle. Il corpo era nel giardino della palazzina. I ladri si erano introdotti nell’appartamento al primo piano, di proprietà del padre dell’ avvocato, usando una scala per raggiungere la finestra.

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