Vittorio Sgarbi ritira la candidatura in Sicilia e appoggia Nello Musumeci in Sicilia

29/10/2017 – Vittorio Sgarbi, fondatore e leader del movimento ‘Rinascimento’ risponde all’invito di Nello Musumeci, il candidato del centrodestra alle elezioni regionali in Sicilia del prossimo 5 novembre, che ieri aveva chiesto allo storico e critico d’arte di unirsi al suo progetto politico e a non disperdere le forze.

Osserva Sgarbi: “Ho iniziato una lunga campagna elettorale per le elezioni politiche di primavera con il movimento “Rinascimento” costituito con Giulio Tremonti, e sostenuto in Sicilia dal Mir di Giampiero Samorì: la Sicilia è il punto di partenza di questa lunga stagione nella quale io intendo innalzare gli italiani a una più alta considerazione del loro patrimonio artistico come valore di coscienza nazionale in una distinta identità nell’ambito europeo, e in una proiezione universale.



Tutto ciò che è in Sicilia ha questo carattere che, nella autonomia, appartiene all’umanità e ne è fondamento culturale”.
“Il progetto politico della lista di Musumeci, a partire dal nome ‘Diventerà-bellissima’ – sottolinea Sgarbi – va nella stessa direzione e potrà trovare una sua continuazione, dopo le elezioni siciliane, nella stretta connessione ideale con “Rinascimento”. A questa distinzione io credo, al di là di alleanze con le loro contraddizioni e le loro necessità forzate dalla legge elettorale maggioritaria che fa prevalere le coalizioni sulle identità politiche e culturali”.

“Non è mia intenzione-chiarisce Sgarbi – favorire, come i sondaggi indicano, candidati presidenti e forze politiche diversi da Musumeci, con il quale condivido valori estetici e privilegiata amministrazione culturale e turistica della Sicilia, come ho dimostrato con le imprese di rinascita della villa del Casale di Piazza Armerina e della cattedrale di Noto, e con il progetto ‘Case a un euro’ da estendere a tutti i borghi storici, trascurati o abbandonati, di Sicilia.

Sono quindi disponibile a una collaborazione attiva e politica con la sua candidatura a presidente e con il suo progetto di governo della bellezza, in un rapporto diretto e fiduciario. Le altre candidature e gli altri progetti non sono utili alla Sicilia e alla sua rinascita, e non voglio contribuire, anche indirettamente, ,a farli prevalere”.

“Accolgo perciò l’invito del presidente Musumeci – conclude Sgarbi – espresso nelle forme e nei modi più’ rispettosi e civili, con vera ansia di raggiungere obiettivi comuni, e con l’eleganza che ne caratterizza, sul piano personale, politico e della cortesia istituzionale, l’azione”.

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Quaranta Giovani democratici scelgono Fava. Intanto nel Pd si è verificata una mini-diaspora verso il candidato di Mdp, Claudio Fava. Sono infatti 40 i Giovani democratici della provincia di Catania che hanno deciso di non rinnovare la tessera dell’organizzazione e uscire dal Partito democratico, guidati da Federica Barbato, segretaria Gd di Pedara, e da Salvatore Trovato, responsabile università dei Gd di Catania.

Con loro, ragazzi e ragazze provenienti da più comuni della provincia, “stanchi ormai della linea politica del Pd e non convinti del clima che vi si respira all’interno, specie nella realtà catanese, dove il peso delle correnti e delle segreterie politiche ha soffocato il dibattito interno e reso il partito un vuoto contenitore lontano dai bisogni e dalle esigenze delle persone”. La scelta è quella dunque di non rinnovare il tesseramento 2017 dei Gd e di intraprendere un nuovo percorso.


Per questo si guarda “con interesse al percorso unitario a sinistra guidato da Articolo Uno – Movimento democratico e progressista, concretizzatosi in Sicilia nella candidatura e nella coalizione intorno alla candidatura di Claudio Fava a presidente della Regione siciliana, e alla nascita del Movimento Giovanile della Sinistra a livello nazionale, costituitosi a Roma nella scorsa domenica”. – FONTE

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