L’Appendino sbattuta in prima pagina per giorni per una multa, mentre la condanna di Romani solo un trafiletto

29/10/2017 – Il capogruppo di Forza Italia in Senato, l’ ex ministro delle Telecomunicazioni Paolo Romani, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione per peculato di 12.800 euro di bollette (tra il gennaio 2011-febbraio 2012) della scheda del suo cellulare di allora assessore del Comune di Monza, «data in uso pressoché esclusivo e continuativo alla figlia» che la «utilizzava per esigenze personali, non all’ insaputa del padre ma con il suo pieno consenso».

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La pena (1 anno e 4 mesi in secondo grado) sarà però ricalcolata in un appello-bis che dovrà solo rimotivare l’ esclusione o la concessione dell’ attenuante della «speciale tenuità» del danno, invocata dalla difesa di Romani che ha risarcito le bollette al Comune. Fonte Corriere.It


La Cassazione ha confermato la condanna per Paolo Romani per peculato
La sentenza

Paolo Romani, capogruppo per Forza Italia ed ex assessore a Monza, è stato condannato in via definitiva in Cassazione per peculato. La pena (1 anno e 4 mesi in secondo grado) sarà però ricalcolata in un appello-bis che dovrà solo rimotivare l’esclusione o la concessione dell’attenuante della «speciale tenuità» del danno, invocata dalla difesa di Romani. Perché il politico nel frattempo ha risarcito il Comune di Monza per le bollette telefoniche del suo cellulare di servizio utilizzato dalla figlia. E così versando 9.811,63 euro nelle casse municipali (il corrispondente delle spese effettuate in quel periodo con il telefono in questione) aveva ottenuto che il Municipio di Monza non si costituisse parte civile nel procedimento.
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