Troni dorati, champagne e Limousine: la vita nel lusso sfrenato del clan Spada

14/11/2017 – Estorsioni, sfratti forzati per gestire alloggi popolari, intimidazioni a stabilimenti balneari, controllo delle attività commerciali. Ostia è stata teatro negli ultimi anni di numerosi blitz delle forze dell’ordine contro il clan Spada che vive nel lusso e lo ostenta anche su Facebook.

Nelle foto pubblicate sul profilo di Enrico Spada (detto Maciste) si vedono troni degni di un re, champagne e scene di vita a bordo di Limousine come quella che ritrae Armando Spada (soprannominato Il mafia) col suo abito bianco comodamente seduto sulla lussuosa auto. Non mancano poi le risate, espresse con le classiche emoticon, quando si parla di mafia capitale.

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Nelle ultimi giorni la famiglia, di origine sinti, è finita nuovamente sotto i riflettori per l’aggressione violenta a due inviati della trasmissione ‘Nemo’ da parte di Roberto Spada, fratello di Carmine, detto ‘Romoletto’, il boss condannato a 10 anni per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

Roberto Spada, incensurato fino all’episodio contro la troupe televisiva del programma Rai, è stato fermato dai carabinieri di Ostia e per ora resta in carcere. I reati che gli vengono contestati sono lesioni aggravate e violenza privata con l’aggravante di aver agito in un contesto mafioso e per futili motivi.



Il clan Spada è noto alle cronache della Capitale per contiguità con ambienti criminali. Secondo quanto spiegato dal procuratore aggiunto della Dda di Roma Michele Prestipino nel corso di una conferenza stampa dopo un blitz dei carabinieri del 2016 contro esponenti del clan, la famiglia “prima operava sotto l’ombrello protettivo dei Fasciani”, poi l’arresto di questi “ha aperto spazi” che hanno permesso un loro “riposizionamento”.


Le inchieste che hanno coinvolto il clan negli ultimi anni riguardano il territorio di Ostia e reati che vanno dagli sfratti forzati per gestire alloggi popolari alle intimidazioni a stabilimenti balneari. Ora con l’aggressione alla troupe della Rai la famiglia è tornata a far parlare di sé. FONTE
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