Lamborghini Terzo Millennio L’hypercar del futuro sviluppata con il Mit

17/11/2017- La Lamborghini Terzo Millennio anticipa le tecnologie sulle quali si baseranno le prossime generazioni di sportive. Per fare un salto verso il futuro la Lamborghini ha deciso di avvalersi di una collaborazione d’eccezione, lavorando con due laboratori del Massachussetts Institute of Technology per creare un’auto fuori dagli schemi con tecnologie inedite e caratteristiche visionarie. Addio batterie, spazio ai supercondensatori. I tradizionali sistemi di stoccaggio dell’energia hanno diversi limiti, così la Lamborghini e il Mit hanno iniziato a sviluppare supercondensatori destinati all’impiego automobilistico.

L’obiettivo di questi studi è quello di creare un sistema con un’elevata potenza di picco capace di recuperare l’energia cinetica senza influire in maniera eccessiva sulla durata del sistema. Il Dinca Research Lab intende superare il divario di intensità energetica che attualmente separa le batterie tradizionali dai supercondensatori, mantenendo una potenza elevata e allungando il ciclo di vita dei sistemi elettrici. Non si tratta, tuttavia, di una novità assoluta: già da 5 anni la Aventador utilizza dei supercondensatori a bassa tensione, un sistema in continua evoluzione che presto porterà il Toro a sviluppare nuove soluzioni di immagazzinamento dell’energia.

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Energia dalla carrozzeria. Le ricerche condotte dalla Lamborghini insieme al Mit puntano anche a cambiare la funzione dei materiali della vettura. Le fibre composite potrebbero essere in grado di immagazzinare energia includendo superfici a nanocariche all’interno delle componenti di carbonio: la scocca agirebbe così da accumulatore, immagazzinando gli elettroni all’interno di nanotubi integrati.


La scocca si ripara da sola. Un’ulteriore evoluzione del progetto di immagazzinamento dell’energia nella scocca riguarda l’autodiagnosi della struttura di fibra di carbonio: un sistema elettronico di monitoraggio può analizzare le condizioni del telaio e della carrozzeria rilevando eventuali danni o crepe nella struttura. Una volta rilevato un problema il sistema può avviare un processo di autoriparazione, inviando dei composti chimici all’interno dei microcanali integrati per colmare le fratture evitando danni ulteriori alla struttura.

Prestazioni da vera Lamborghini. Nonostante l’assenza di un motore termico, la Terzo Millennio è pensata per regalare prestazioni da vera hypercar. Nelle sue ruote sono integrati quattro motori elettrici che compongono un sistema di trazione integrale evoluto con coppia estremamente elevata. L’utilizzo di motori separati ha permesso al Centro Stile Lamborghini di creare forme più libere e aerodinamiche, consentendo ai designer di concentrarsi sul perfezionamento dei flussi aerodinamici. Nell’abitacolo è inoltre presente un cockpit virtuale pensato per consigliare le traiettorie nella guida in pista, permettendo al pilota di confrontare le proprie prestazioni con quelle di una ghost car virtuale.



Sguardo al futuro del Toro. Il progetto Terzo Millennio aveva come obiettivo principale lo sviluppo di nuove tecnologie concrete che nei prossimi anni potranno essere impiegate sulle vetture di produzione. L’utilizzo di materiali innovativi e di inediti sistemi di immagazzinamento dell’energia è solo un aspetto sul quale si sono concentrati i ricercatori americani: il progetto non ha infatti messo da parte fattori fondamentali per un’hypercar come il sistema propulsivo, il design e, soprattutto l’emozione di guida. Alcune di queste tecnologie, dunque, potrebbero presto approdare all’interno del listino del Toro, forse già dalla prossima generazione di supersportive. FONTE
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