Imbarazzante. Il Messaggero rimuove la bufala contro Luigi Di Maio ma non chiede scusa, anzi rincara la dose.

19/11/2017 – A volte si scrivono cose che non si pensano, altre volte, consigliati male, si rischia di diffamare qualcuno ingiustamente, questi sono solo alcuni dei tanti casi in cui ci si può trovare a pubblicare una notizia falsa (o bufala che dir si voglia) magari in buona fede.

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Qui però di buona fede non ne troviamo nemmeno a pagarla. Con un articolo apparso su Il Messaggero, a firma del giornalista Mario Ajello, e visualizzato da noi il 16 nov 2017 alle 14:35 abbiamo appreso che Luigi Di Maio avrebbe fatto una gaffe “geografica” posizionando la Russia nel Mediterraneo:

“Di Maio, nuova gaffe al Tg1: la Russia diventa «un Paese del Mediterraneo»
La sai l’ultima su Giggino? Ha detto che la Russia è nel Mediterraneo. Cioè, usando la penultima gaffe di Di Maio, è come dire che la Russia è geograficamente una alter ego (che in dimaiese significa omologa) della Grecia o della Spagna. Insomma il candidato premier dei 5 stelle inciampa ancora in geografia. No, non c’entra il Venezuela di Pinochet. Stavolta così ha esternato Di Maio, appena reduce dal viaggio negli Stati Uniti (non sono ubicati in Oceania): “Noi non siamo una forza isolazionista. Siamo un Paese alleato degli Stati Uniti, ma interlocutore dell’Occidente con tanti Paesi del Mediterraneo come la Russia”. A parte l’uso un po’ approssimativo dell’italiano (la trascrizione di cui sopra è fedele alle parole pronunciate da Di Maio), ciò che impressiona è scoprire che forse la Russia è una isola delle Cicladi e Mosca si trova a Malta.”


La cosa, per quanto incredibile e palesemente falsa, non avrebbe meritato un nostro articolo se il Messaggero non rincarasse la dose sostituendo, al link del precedente articolo, un nuovo testo facendo anche scomparire la firma di Ajello:


“Di Maio e il mistero della vocale che avvicina o allontana la Russia
«Siamo un Paese alleato degli Stati Uniti ma interlocutore è l’Occidente con tanti Paesi del Mediterraneo come la Russia». Oppure «…con tanti Paesi del Mediterraneo o come la Russia». Una 0 toglie il sonno agli italiani. E’ quella mancante o presente nella dichiarazione al Tg1 del candidato premier M5S. Luigi Di Maio. Il Paese si è mostrato unito nella critica all’Italia per il match con la Svezia. Poi però, purtroppo, questo afflato di unità nazionale si è incrinato a proposito della Russia. Perfino nelle redazioni di giornali e telegiornali. I filorussi si sono indignati credendo di vedere la loro patria adottiva, inopinatamente scivolata verso Sud. E addirittura traditrice del Mar di Crimea. I detrattori di Mosca si sono subito consolati per lo scampato pericolo: quella O che loro assicurano di aver sentito nel discorso di Di Maio, mantiene intatta e incorrotta l’estraneità di quel grande Paese al Mediterraneo. Non hanno dubbi, invece, gli esponenti del movimento cinquestelle. Quella O c’era, eccome, e dimostra la correttezza dello speech di Di Maio.

Ai posteri, e ai titolari d’udito fine, l’ardua sentenza. Di sicuro, per far politica, anche l’orecchio vuole la sua parte.” FONTE




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