Decreto Fiscale, la Camera approva la fiducia

30/11/2017 – Con 284 voti favorevoli, 162 contrari e un astenuto, la Camera ha approvato la questione di fiducia apposta dal Governo sul decreto Fiscale. Nel provvedimento – approvato dal Senato a metà novembre – anche la norma sul rinnovo della concessione del Gratta e Vinci. Preclusi tutti gli emendamenti presentati. Al momento sono in corso le dichiarazioni di voto sul provvedimento.

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Equo compenso per tutti i professionisti
In particolare, viene esteso a tutti i professionisti, anche se non appartenenti ad un ordine, il riconoscimento economico “proporzionato” al lavoro svolto. Un principio che anche la P.a. è tenuta a riconoscere. Da menzionare però la bocciatura senza appello da parte dell’Antitrust per le norme sull’equo compenso.

In una segnalazione ai presidenti delle Camere ed al premier, il Garante ha sottolineato che l’equo compenso «in quanto idoneo a reintrodurre un sistema di tariffe minime, peraltro esteso all’intero settore dei servizi professionali, non risponde ai principi di proporzionalità concorrenziale» e si pone «in stridente controtendenza con i processi di liberalizzazione» che hanno riguardato anche «il settore delle professioni regolamentate». Il parere non è vincolante. E il governo, intenzionato a far licenziare il dl fiscale «blindato», non ha voluto apportare modifiche al testo nel passaggio a Montecitorio.



Stop bollette a 28 giorni
Da segnalare anche che la fatturazione diventa obbligatoriamente mensile per telefoni e pay-tv, con l’esclusione di promozioni non rinnovabili o inferiori al mese. Gli operatori avranno 4 mesi per adeguarsi. Già si solleva da più parti il nodo dei rimborsi per il passato.


Estesa la rottamazione
Viene estesa poi la rottamazione, che vale per tutte le cartelle degli ultimi 17 anni, dal 2000 a settembre 2017. Inclusi anche i contribuenti esclusi dalla prima edizione perché non in regola. L’operazione porterà nelle casse dello Stato 209 milioni di euro. Cambia anche lo spesometro. I contribuenti potranno trasmettere i dati annualmente o semestralmente. Per gli errori commessi nell’invio dei dati delle fatture del primo semestre 2016, sono abolite le sanzioni, purché é tali errori siano sanati con un nuovo invio entro febbraio 2018. – FONTE
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