Soldi pubblici alle coop che assumono migranti

22/12/2017 – Roma È il Jobs Act dei rifugiati, la decontribuzione che si confonde con l’accoglienza. Un misura che mette insieme mondi che non dovrebbero dialogare: l’assistenza a chi sta scappando da guerre e gli affari. I precedenti che avrebbero consigliato di erigere un muro tra Coop e migranti non mancano. Le inchieste sui centri di accoglienza sono ancora in corso. Dentro lo stesso mondo delle Coop (in particolare da Confcooperative) c’è chi ha denunciato una deriva pericolosa. Eppure nella legge di Bilancio c’è chi ha deciso di investire sulle coop specializzate migranti.

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Ieri le agenzia hanno dato notizia di un emendamento, approvato, che prevede un contributo per un massimo di 3 anni per ridurre gli sgravi dei contributi previdenziali e assistenziale per le cooperative sociali che assumono con contratto a tempo indeterminato dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, i rifugiati a cui sia stata riconosciuta la protezione internazionale. Cifra prevista 500 mila euro.

Proposta strana per una serie di motivi. Lo stanziamento è micro, anche per questa legge di Bilancio che si è distinta per misure marginali e limitate. Una misura quasi sicuramente ad anziendam (coopeartiva).

Altra stranezza, l’incentivo riguarda i contratti a tempo indeterminato. Merce rarissima di questi tempi (solo uno su quattro di quelli firmati negli ultimi mesi) e, soprattutto, incompatibile con lo status di rifugiato. Una condizione che dovrebbe essere temporanea e di emergenza.

Inevitabili le polemiche, che sono puntualmente arrivate. Per Sandra Savino, parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia in Friuli Venezia Giulia, «ci sarebbe da sorridere se non fossimo davanti a un Paese sempre più povero, a ragazzi che se ne vanno all’estero per trovare un lavoro e avere un futuro, a disoccupati in età adulta, a giovani famiglie che sempre meno hanno la stabilità per mettere al mondo dei figli».



A testa bassa Matteo Salvini, leader della Lega Nord. «Non ho parole. Il Pd ha approvato in commissione un premio in denaro (con sgravi fiscali) per le cooperative che assumeranno a tempo indeterminato degli immigrati rifugiati. Questo è vero razzismo. Se ne fregano dei disoccupati italiani, preferiscono fare soldi con Coop e immigrati. Andiamo a governare e tutti a casa!».

Per la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è una «vergogna di fine legislatura firmate Pd. Uno schiaffo in faccia ai milioni di disoccupati italiani, è una delle prime porcate della sinistra che cancelleremo».


Le legge di Bilancio dovrebbe approdare oggi all’Aula di Montecitorio. Tra le novità di ieri, due proroghe: quella che concede un anno in più per la riforma del servizio taxi e Ncc e quella che estende fino al 2020 il termine delle concessioni per gli ambulanti (il direttiva Bolkentein). Misura fortemente voluta da Forza Italia. Dal 2019 scatterà poi il divieto di produrre e commercializzare cotton fioc non biodegradabili e di pagare gli stipendi in contanti. Respinto un emendamento presentato da Laura Ravetto di Forza Italia che prevedeva il rimborso dell’esame sul Dna fetale. Il governo ha dato parere negativo. «Sono basita», era una misura per la «salute della mamma e del bambino contro il fumo» FONTE
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