Trump attacca gli immigrati, la frase choc: ​”Basta gente da posti di m…”

12/01/2018 – “Ma perchè abbiamo tutte queste persone che vengono qui da Paesi di merda?”. Un nuovo, durissimo attacco del presidente americano Donald Trump agli immigrati torna ad alimentare aspre polemiche in tutti gli Stati Uniti. Secondo le indiscrezioni raccolte dal Washington Post, il tycoon si sarebbe così durante un meeting nello studio ovale riferendosi agli stranieri che provengono da Haiti e dall’Africa e aggiungendo, poi, che l’America dovrebbe piuttosto avere immigrati che arrivano da nazioni come la Norvegia.

The Donald non è certo nuovo a questo tipo di dichiarazioni tese ad attaccare soprattutto gli immigrati e i rifugiati. È lo stesso quotidiano della capitale a mettere in fila i commenti collezionati dal primo inquilino della Casa Bianca.

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La prima è l’oramai celebre anatema rivolto ai messicani in occasione dell’inaugurazione della sua campagna elettorale nel 2016. “Non sono nostri amici – aveva detto in quell’occasione – portano droghe e crimine. Sono stupratori”. Non meno forti le opinioni che aveva espresso sui rifugiati siriani. Li aveva definiti uomini forti e giovani che potrebbero avere legami con i tagliagole dello Stato islamico. In un’altra occasione, poi, nel mirino di Trump era finito anche il Diversity Visa Program, ovvero la “lotteria” che ogni anno mette in palio circa 50mila visti. “Ci mandano la gente peggiore – aveva tuonato – il peggio del peggio”.

In un meeting dello scorso giugno, secondo il New York Times, il presidente avrebbe poi sostenuto che “i 15mila arrivati da Haiti hanno tutti l’Aids” e che “i 40mila dalla Nigeria non torneranno più nei loro tuguri dopo aver visto l’America”. Entrambe dichiarazioni, però, che erano state sonoramente smentite dalla Casa Bianca. Per ora, invece, l’espressione usata nello studio ovale (shithole) non è stata ancora “ritrattata”.



Trump l’avrebbe usata con alcuni membri del Congresso che gli suggerivano il ripristino di protezioni per le migliaia di immigrati da Haiti. Lunedì scorso, il presidente aveva revocato il “temporary protected status” di cui beneficiano attualmente 195mila cittadini salvadoregni a cui era stato accordato dopo il terremoto del 2001. Per rimanere negli Stati Uniti questi dovranno regolarizzare la propria posizione entro il 9 settembre prossimo. Se non riusciranno a completare le pratiche, dovranno lasciare il paese. Analoga protezione temporanea riguarda gli immigrati provenienti da Haiti, Nicaragua e Sudan. Tutti Paesi che hanno subito gravi catastrofi naturali o guerre civili negli ultimi decenni. Anche per loro lo status speciale è scaduto l’anno scorso. FONTE


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