Macedonia, attivisti di destra fanno irruzione in Parlamento: deputati feriti


15/03/2018 – Violenta protesta dei sostenitori del partito conservatore dell’ex premier Gruevski dopo l’elezione alla presidenza dell’assemblea di un esponente della minoranza albanese. Il Paese è senza governo e vive in un clima di scontro dalle elezioni di dicembre
A Skopje i sostenitori del partito conservatore Vmro-Dpmne scendono in piazza ogni giorno da dicembre, quando si svolsero le elezioni anticipate. Oggi la protesta è arrivata in Parlamento, dove centinaia di attivisti hanno fatto irruzione dopo l’elezione alla presidenza dell’assemblea legislativa di un esponente della minoranza albanese. Nei tafferugli scoppiati in aula sono rimasti feriti alcuni deputati, tra i quali il il leader dell’opposizione socialdemocratica Zoran Zaev. Per disperdere i dimostranti radunati davanti all’edificio e consentire ai parlamentari di uscirne, la polizia è intervenuta facendo ricorso anche a granate stordenti.

“Nel tentativo di riportare la situazione sotto controllo dentro e fuori dal Parlamento, abbiamo ordinato alle forze di sicurezza di utilizzare tutti i mezzi”, ha chiarito il ministro dell’Interno del governo ad interim Agim Nuhiu.

L’ex premier Nikola Gruevski, leader del Vmro-Dpmne, ha lanciato un appello alla moderazione: “La violenza non è la soluzione, è necessario calmare gli animi e evitare provocazioni”, ha scritto su Facebook. Un invito alla moderazione e al dialogo è venuto anche da parte di ambasciatori stranieri a Skopje, mentre il commissario europeo all’allargamento, Johannes Hahn, su Twitter ha fermamente condannato le violenze. Grande preoccupazione è stata espressa dal premier serbo Aleksandar Vucic, che ha detto di sperare in una soluzione pacifica della crisi. “Non è solo un problema della Macedonia ma di tutti i Balcani. Invito i macedoni a sedersi a un tavolo e a trovare una soluzione pacifica”.



Quindi è stata la volta del presidente Gjorge Ivanov, che contrariamenta a quanto molti si aspettavano non ha proclamato lo stato d’emergenza ma ha esortato alla calma: “Invito tutti I leader dei partiti rappresentati in Parlamento a un incontro domani nel mio ufficio per trovare una soluzione all’attuale situazione di crisi. Nessuno da fuori può risolvere I nostri problemi. Lo dobbiamo fare noi”.


La Macedonia vive da tempo una situazione di grande tensione politica. Le elezioni anticipate dello scorso dicembre erano state vince da Gruevski che però non aveva ottenuto una maggioranza che gli consentisse di formare un governo. Le trattative per un esecutivo di coalizione si erano arenate quando gli esponenti politici albanesi, che rappresentano un quarto della popolazione, avevano chiesto che la loro divenisse la seconda lingua ufficiale. Zaev cerca da mesi di farsi affidare l’incarico di formare il governo, dopo aver raggiunto un’intesa con un partito albanese, l’Unione democratica per l’integrazione, ma il presidente Ivanov si è rifiutato di conferirgli il mandato. FONTE
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