WhatsApp, multa con truffa. Svuotati i conti degli utenti

23 Giugno 2018 – Nuova minaccia per gli utenti WhatsApp italiani. Come ravvisato da più parti, negli ultimi giorni una nuova campagna truffaldina sta intasando le chat viaggiando di profilo in profilo con lo scopo di diffondersi il più possibile nel minor tempo possibile. E per farlo sfrutta nel “migliore dei modi” (se così si può dire) i principi dell’ingegneria sociale.

La nuova cybertruffa WhatsApp, infatti, fa leva sul portafogli delle persone per indurle a premere su un link. In realtà, come vedremo in dettaglio tra poco, succede l’esatto contrario, con gli utenti costretti ad agire in fretta se non vogliono veder azzerare il conto del loro credito residuo.

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Insomma, il più vecchio degli schemi delle truffe su WhatsApp, basato su catene di Sant’Antonio (ma la pacchia, in questo caso, dovrebbe finire presto con le etichette per i messaggi inoltrati) e trucchetti molto basilari.

WhatsApp, truffa della multa sempre più diffusa
Come detto, un numero sempre maggiore di utenti sta ricevendo in questi giorni un messaggio piuttosto strano. Un contatto, infatti, li avvisa di improbabili violazioni contrattuali per le quali sarebbero stati multati. Una multa piuttosto salata, ma il cui importo non viene specificato all’interno del messaggio: per conoscere quanto devono pagare, gli utenti sono invitati a premere su un link che dovrebbe condurli verso una pagina chiarificatrice. Invece, premendo sul link, si attivano tutta una serie di abbonamenti settimanali – notizie, informazioni, meteo – che svuotano velocemente il conto del credito residuo, lasciandoci da un momento all’altro senza soldi per la ricarica.


Come difendersi dalla truffa della multa su WhatsApp
Nel caso in cui doveste ricevere il messaggio della multa WhatsApp e premete sul link, dovete essere molto veloci. Contattate immediatamente il centro assistenza clienti del vostro operatore e chiedete di disattivare qualunque servizio a pagamento sia stato attivato negli ultimi minuti. Contestualmente, fate anche richiesta di risarcimento, così da ottenere indietro i soldi del vostro credito telefonico.

Per evitare di cadere nella trappola tesa dagli hacker, invece, basta che ricordiate che WhatsApp non potrà mai essere utilizzato per notificarvi delle multe (discorso diverso, invece, per la PEC) e, soprattutto, di non premere su alcun link sospetto presente in messaggi-bufala, anche se dovesse essere stato inviato dal vostro miglior amico. – FONTE
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