Migranti, i preti sfidano Salvini: digiuno e presidio contro di lui, ma in strada non si presenta quasi nessuno

11/07/2018 – Tutti contro Matteo Salvini. Non solo la sinistra e i radical chic. Adesso scendono in piazza anche i preti “rossi”, quelli comunemente chiamati “di strada”, i missionari e le suore. Per esprimere il proprio diessenso, hanno organizzato una sorta di “digiuno a staffetta”. Per dieci giorni scenderanno in piazza contro le politiche migratorie del ministro leghista, hanno iniziato oggi, a mezzogiorno in punto, con “una giornata di digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti” davanti alla basilica di San Pietro. Poi, per altri dieci giorni, saranno in pianta stabile davanti a Montecitorio dove terranno un presidio permanente.

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I sostenitori dell’appello sono tutti uomini di Chiesa. Si va da padre Alex Zanotelli, che ha firmato a nome dei Missionari Comboniani, a monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, da don Alessandro Santoro, che ha sottoscritto per conto della Comunità delle Piagge di Firenze, a suor Rita Giaretta della Casa Ruth di Caserta. Ricordando quando papa Francesco ha sfidato le politiche restrittive della “Fortezza Europa” durante la Messa celebrata a Lampedusa per i 33mila immigrati morti nel Mar Mediterraneo, gli organizzatori hanno chiesto: “Avete mai pianto quando avete visto affondare un barcone di migranti?”. Poi, richiamandosi anche al cardinal Gianfranco Ravasi che, durante il braccio di ferro tra Salvini e la nave Aquarius, aveva citato il Vangelo su Twitter: “Ero straniero e non mi avete accolto”. “Le scelte del governo sono incompatibili con il Vangelo e con la Costituzione – ha spiegato don Alessandro Santoro, della comunità delle Piagge di Firenze, al Fatto Quotidiano – difendiamo il principio di umanità con le armi che abbiamo: il nostro corpo”.


Ma all’appuntamento di ieri in San Pietro si è presentata davvero poca gente. E la protesta dei preti di strada è caduta nel vuoto. Ma i manifestanti andranno avanti a protestare contro Salvini anche nei prossimi giorni. “Proseguiremo a Montecitorio per testimoniare con il digiuno contro le politiche migratorie di questo governo – commenta padre Zanotelli – continueremo a digiunare per altri 10 giorni con un presidio davanti a Montecitorio dalle ore 8 alle 14”. “Avete mai pianto, quando avete visto affondare un barcone di migranti?”, si chiede il prete secondo cui “il naufragio dei migranti, dei poveri, dei disperati è anche il naufragio dell’Europa, e dei suoi ideali di essere la patria dei diritti umani”. Accanto a padre Zanotelli, in San Pietro, c’era anche il vignettista Vauro Senesi. I due hanno letto le parole pronunciate in un’intervista da monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, in cui ha detto di essere pronto a “trasformare tutte le chiese in moschee se fosse utile alla causa e se consentisse di salvare la vita di uomini e donne”. – FONTE
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