Abolizione ora legale. Ora solare tutto l’anno, cosa cambia per data e orario

01/09/2018 – Ora legale o solare, l’Europa vuole abolire il cambio. Juncker: «Ciascun Paese fissi il suo fuso». I costi per l’Italia. Ora che l’UE vuole mettere in discussione il passaggio dall’ora legale a quella solare, ci si chiede quali siano i vantaggi di questa abolizione.

La discussione sull’ora legale di solito avviene due volte all’anno: quando entra in vigore e quando si torna all’ora solare. Per il 2018, il 25 marzo e il 28 ottobre. Ma chi ne ha chiesto l’abolizione? Alcuni deputati (la maggior parte di Nord, Centro ed Est Europa) avevano chiesto di “interrompere” la direttiva del 2000 che fissa l’ora legale. In pratica chiedevano di abolirla o di lasciare libero ogni Stato di decidere, sostenendo che “l’opinione pubblica è preoccupata per il cambiamento dell’orario due volte all’anno” e “numerosi studi non sono riusciti a giungere a conclusioni definitive, ma hanno segnalato l’esistenza di possibili effetti negativi sulla salute umana”, spiega il Parlamento europeo in una nota.

Il passaggio dell’ora legale venne istituita per la prima volta nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, dalla Germania, subito seguita da altri Paesi europei e dagli Stati Uniti. Nel corso degli anni sono stati svolti numerosi studi per valutare gli effetti delle le disposizioni relative all’ora legale in diversi settori, alcuni dei quali commissionati dalle istituzioni europee. Nell’Unione europea dal 2000 una direttiva comunitaria – quindi vincolante – obbliga gli Stati a introdurre l’ora legale fra il 25 e il 31 marzo di ogni anno e a rimuoverla fra il 25 e il 31 ottobre, per armonizzarne l’utilizzo in tutta l’Ue. Sul mercato interno – di competenza dell’Ue – la Commissione in passato ha sostenuto che consentire modifiche di orario non coordinate tra Stati membri causerebbe costi più elevati per il commercio transfrontaliero, disagi nel settore dei trasporti, delle comunicazioni e degli spostamenti di persone, nonchè un calo di produttività.

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Se verrà abolita ci saranno dei vantaggi per la salute?

“Gli effetti durano pochi giorni, da tre a cinque al massimo, poi ci si allinea al nuovo orario – dice Luigi Ferini-Strambi al Corriere della Sera -. I maggiori problemi li vediamo in bambini e anziani, ma il cambiamento dell’ora non viene vissuto da tutti nello stesso modo. Il vero guaio non è l’ora legale, ma il fatto che tutti dormiamo poco e male. Sarebbe meglio avere un’ora legale tutto l’anno che cambiare orario ogni sei mesi: più ore di luce fanno aumentare i livelli di serotonina che migliora umore e sonno”.

Vantaggi o svantaggi per l’economia?

“Grazie all’ora legale si può stimare un risparmio dello 0,2% all’anno del consumo elettrico. Sembra poco invece è un dato importante, pari in media a circa 100 milioni di euro all’anno risparmiati secondo i dati di Terna”, chiarisce Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate, società rivolta allo sviluppo sostenibile.

L’ora legale fa bene all’ambiente?

Sì, secondo quanto spiega Molteni al Corsera: “Nel 2017 con l’ora legale grazie ai minori consumi elettrici l’Italia ha evitato l’emissione di 320 mila tonnellate di CO2. Però si può ottenere di più, senza causare disagi alle persone, attraverso politiche più ambiziose e facili da mettere in atto”. – FONTE
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