Decreto sicurezza, ok cdm: stretta su migranti e case occupate. Salvini: via tutti i campi rom LIVE

24/09/2018 – Ok del Consiglio dei ministri al dl Salvini, il provvedimento unico che accorpa i due decreti su sicurezza e immigrazione a cui da settimane lavora il responsabile del Viminale. Il testo era stato oggetto negli ultimi giorni di uno stop-and-go legato a dubbi di costituzionalità. «L’obiettivo è chiudere tutti i campi rom entro la fine della legislatura», ha annunciato tra le altre cose Salvini in conferenza stampa. «In un quadro di assoluta garanzia dei diritti delle persone e dei Trattati, andiamo a operare una revisione per una disciplina più efficace», ha detto il premier, Giuseppe Conte presentando il dl Salvini. «Ci sono norme contro la mafia e il terrorismo».
«Rispetto all’ordinaria formulazione abbiamo unificato in un’unica struttura normativa, più funzionale anche in ragione della complementarietà delle materie, i testi su migranti e sicurezza. L’obiettivo è riorganizzare l’intero sistema di riconoscimento della protezione internazionale per adeguarla agli standard europei. Ci siamo accorti che c’erano disallineamenti significativi rispetto ad altri Paesi europei». «Quando c’è un decreto, cortesia istituzionale prevede che si anticipi i contenuti e un testo. Cosa che è stato fatto anche in questo caso. C’è stata una interlocuzione. Non dico che Mattarella abbia approvato eccetera, non sarebbe rispettoso del galateo istituzionale… Il Presidente avrà tutto l’agio di fare eventuali rilievi».

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«#DecretoSicurezza, alle 12.38 il Consiglio dei Ministri approva all’unanimità! Sono felice. Un passo in avanti per rendere l’Italia più sicura», esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Fb. Un decreto, aggiunge su Fb, «per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un’immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell’Ordine. Dalle parole ai fatti, io vado avanti!».

«Togliere la cittadinanza a chi è stato condannato per reati di terrorismo è assoluto buon senso», ha detto il vicepremier Matteo Salvini presentando il dl su immigrazione e sicurezza. «Per i richiedenti asilo lo stop alla domanda si avrà in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado. Questa è stata una delle mediazioni aggiunti e suggerite».

«Non lediamo nessuno diritto fondamentale: se entri a casa mia e spacci ti accompagno da dove sei arrivato», ha detto poi Salvini. «Se sei condannato in via definitiva è di buon senso toglierti al cittadinanza», ha aggiunto. «Per una questione di rispetto il decreto su sicurezza e immigrazione verrà consegnato al Quirinale un’ora dopo del decreto Genova», ha poi spiegato il ministro.



Sui migranti, l’aspetto più insidioso in termini di costituzionalità è lo stop ai permessi di soggiorno per motivi umanitari sostituiti con permessi per meriti civili o cure mediche; ci sono poi il raddoppio da 3 a 6 mesi dei tempi di trattenimento nei Centri per i rimpatri, l’aumento dei reati per cui si revoca lo status di rifugiato e i progetti di integrazione sociali riservati a titolari di protezione e minori non accompagnati, per citare alcuni punti. L’esito è una attenuazione dei diritti che potrebbe contrastare con le tutele previste dalla Costituzione e dalla Consulta, che più volte ha ribadito che i diritti riguardano tutti. La tenuta costituzionale è fondamentale perché il Quirinale possa firmare.

Mercoledì, alla vigilia del Cdm poi rinviato, il presidente della Consulta Lattanzi è andato dal capo dello Stato Mattarella per presentare un progetto sulle carceri. La Corte ha poi diffuso una nota in cui si legge che la Costituzione è «garanzia di legalità per tutti i detenuti, cittadini o stranieri, immigrati regolari o irregolari»; ed è uno «scudo nei confronti dei poteri dello Stato, che neppure il legislatore con le sue mutevoli maggioranze può violare». Un messaggio sempre valido.

Nel decreto dei tecnici del Viminale, anche nuovemisure contro le occupazioni abusive di immobili. Viene previsto infatti un inasprimento delle sanzioni nei confronti di coloro che promuovano o organizzino l’invasione di terreni ed edifici. La pene e lemulte verranno praticamente raddoppiate: fino a 4 anni di reclusione e una sanzione che potrà andare dai 206 ai 2.064 euro a carico dei promotori e di coloro che abbiano compiuto il fatto armati. Verrà anche ampliata la possibilità di utilizzo dello strumento delle intercettazioni telefoniche a carico degli indagati per reati di questo tipo. FONTE
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