Carte di credito rubate e utilizzate in negozi compiacenti: sgominata banda, 10 arresti [VIDEO]

25/09/2018 – Rubavano carte di credito, grazie ad una serie di borseggi, per poi utilizzarle in negozi compiacenti dove i commessi non chiedevano documenti a chi faceva shopping. Un sistema architettato e sgominato dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro che hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 10 persone, 8 cittadini nord africani, 1 colombiano e 1 romeno, (2 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 5 colpiti dal divieto di dimora nel Comune di Roma).

La banda composta da 28 persone, 10 arrestate
E’ questo l’esito dell’operezione El Masri. Oltre la banda, sono inoltre coinvolte nell’indagine 18 persone, denunciate a piede libero, per i reati che vanno dal furto aggravato alla ricettazione, all’utilizzo fraudolento di carte di credito.

L’ordinanza è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma che ha accolto le richieste avanzate dalla Procura della Repubblica di Roma – Gruppo reati informatici. Nel complesso, secondo le indagini dei Carabinieri, il sodalizio criminale era composto da 28 persone: tra questi anche un cittadino egiziano che aveva il fondamentale ruolo di coordinatore di tutte le attività della banda, in particolare quelle dei ricettatori e dei borseggiatori.

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Il monitoraggio dei Pos e le indagini
L’indagine, avviata nel mese di gennaio 2018 dai Carabinieri di San Lorenzo in Lucina, è scaturita dalla costante sinergia e scambio d’informazioni con NEXI Payment S.r.l. (già CartaSi) e dal monitoraggio approfondito delle transazioni eseguite con carte di credito ritenute sospette, effettuate presso i dispositivi POS di vari esercizi commerciali delle zone centrali e periferiche della Capitale.

Le indagini, grazie anche, alle attività di intercettazione telefonica e localizzazione GPS, nonché ai tradizionali servizi di osservazione, controllo e pedinamento svolti, hanno consentito in breve tempo di individuare tutti i componenti della banda con i rispettivi compiti: dal semplice “borseggiatore” al “ricettatore”, al “commerciante compiacente”.



Il sistema di frode con negozi compiacenti
Secondo quanto rilevato dai militari di San Lorenzo in Lucina, i cui titolari dei negozi compiacenti permettevano al sodalizio di eseguire “salate” transazioni con le carte di credito delle persone derubate, a cui spesso non seguiva un materiale acquisto di merce dividendo poi, secondo criteri prestabiliti, il guadagno ricavato dalla transazione fraudolenta.

Così facendo il negoziante riceveva sul proprio conto l’intero importo relativo alla transazione, senza far uscire alcun tipo di merce che veniva poi rivenduta con un doppio guadagno, mentre al ricettatore spettava una percentuale della vendita. – FONTE
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