A24-A25: BLITZ DI TONINELLI A BUGNARA, ”MENO GUADAGNO PER I SIGNORI DELL’ASFALTO”

05/10/2018 – “Rinegozieremo con Strada dei Parchi gli accordi fatti, così come rinegozieremo con tutti i concessionari”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, al termine di un ‘blitz’ compiuto sotto ai pilastri a rischio della A25, a Bugnara (L’Aquila). Il sopralluogo si è svolto sotto i pilastri più malridotti: il ministro ha ribadito la ferma volontà del governo di rivedere tutti i contratti che i passati governi hanno stipulato con “i signori dell’asfalto”, compresi gli attuali gestori della Strada dei Parchi. I “signori dell’asfalto guadagneranno molto molto di meno. Sono finiti gli accordi incestuosi della vecchia politica con questi signori dell’asfalto”. Così il ministro Toninelli, che ha poi sottolineato le colpe dei suoi predecessori i quali dopo aver firmato le convenzioni con i concessionari, si sono dimenticati di farle rispettare.

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“I Lupi, i Del Rio, sono loro ad aver detto per legge: tu concessionario prendi i pedaggi e hai tutta la responsabilità sullo stato delle autostrade”.

Toninelli ha poi spiegato che “invece il ministero i controlli li ha fatti solo sulla carta e mai andando a vedere sul posto lo stato dei viadotti e delle strade”.

Terminato il sopralluogo, durato circa mezz’ora, al quale hanno partecipato rappresentanti della società Strada dei Parchi, che ha già provveduto ad aprire un cantiere per intervenire sui viadotti più a rischio, il ministro Toninelli è ripartito per Roma.

Il ministro, dunque, ha risposto all’appello lanciato nei giorni scorsi dal gruppo di H2o: “Le Iene con un servizio di Filippo Roma hanno dimostrato in maniera inequivocabile lo stato inaccettabile dei viadotti delle autostrade A24 e A25 gestite da Strada dei Parchi del gruppo Toto”, avevano scritto nei giorni scorsi gli ambientalisti di H2o.

“A nostro avviso la priorità del Ministro Toninelli e l’impegno della politica, a partire dal M5S e dalla Lega al Governo, dovrebbero essere la verifica con enti pubblici del reale grado di sicurezza di questi viadotti in pessime condizioni di manutenzione e una valutazione attenta del comportamento del concessionario rispetto agli obblighi della Convenzione – avevano aggiunto – Si può fare in un mese. Nel frattempo si lavori, sempre con enti dello Stato, per quantificare e pianificare le risorse necessarie per gli interventi indifferibili. Solo dopo si potrà eventualmente discutere del Piano Economico e Finanziario.

Tra i viadotti a rischio, secondo gli ambientalisti: Bugnara, Cocullo, Isola del Gran Sasso, Bussi, ma anche il ponte di San Giacomo, dal quale nelle scorse settimane si sono staccati molti pezzi di intonaco, tanto che si è reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco prima, e degli operai di Strada dei Parchi poi. – FONTE

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