TAR EMILIA-ROMAGNA RIPENSAMENTO AI SUPER-STIPENDI: la legge affonda, lo stato restituisca i soldi e anche con gli interessi

06/01/2014 – I dipendenti pubblici che per una legge di tre anni fa hanno avuto i loro stipendi “tagliati”, ricorrendo alla giustizia amministrativa, oggi potrebbero vedersi rimborsati. Con lo Stato che dovrà pagare loro pure gli interessi, come ha sancito una sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna dopo il ricorso presentato proprio da un giudice amministrativo che ha così ottenuto la restituzione dei tagli.

Poco prima di Natale presso il Tribunale amministrativo dell’Emilia Romagna, sede distaccata di Parma, è stata  depositata la sentenza relativa al ricorso presentato da un magistrato che ha ottenuto “il riconoscimento, del diritto alla percezione del trattamento retributivo nella sua interezza”. Il Tar nel medesimo dispositivo, ha accolto inoltre “la domanda di condanna dell’Amministrazione alla corresponsione delle relative somme maggiorate degli interessi legali”, mentre ha risparmiato alla pubblica amministrazione il pagamento di ulteriori “somme a titolo di danno da svalutazione monetaria”

FANTOZZIAlle casse dello Stato non solo non verrà risparmiato di pagare l’intero stipendio al magistrato, ma questi potrà godere pure degli interessi. Il ricorrente faceva parte di quei pubblici dipendenti, “quadri dirigenziali”, le cui retribuzioni venivano divise in due fasce. La prima era composta da chi guadagnava dai 90 ai 150 mila euro lordi annui, e a questi veniva decurtato il 5 per cento dello stipendio; la seconda da chi percepiva oltre 150 mila euro, tagliati del 10 per cento.  da ilfattoquotdiano.it

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