Taglio alle pensioni d’oro, la Camera prova la strada delle mozioni

Il minimo comun denominatore delle sette mozioni all’attenzioneoggi pomeriggio dell’Aula di Montecitorio è l’attacco alle cosiddette “pensioni d’oro”, figlie del vecchio sistema pensionistico retributivo che ha determinato, per una quota minoritaria di pensionati, una forbice particolarmente larga tra i contributi effettivamente versati e le pensioni incassate. Toni diversi ma argomenti simili per un solo obiettivo: indurre il Governo a rivedere il sistema dei diritti acquisiti, rilanciando in particolare il già sperimentato prelievo di solidarietà sui trattamenti più alti, in modo da finanziare interventi di sostegno per i “colleghi” pensionati maggiormente colpiti dalla crisi. Una strada che farebbe incassare allo Stato una somma relativamente modesta, ma risponde alla domanda di maggiore equità di molti cittadini. Ma vediamo le mozioni sul tavolo.
Trattamenti di lusso con “tetto”: la posizione di M5S, Lega e FdI
Pensioni-come-funziona-da-oggi-con-conti-e-libretti_h_partbSi muovono sulle stesse basi le due mozioni del M5S (1-00194 Sorial ed altri) e dei Fratelli d’Italia (1-00255 Meloni ed altri), tra i più attivi nel “cavalcare” il tema della lotta alle “pensioni d’oro”: i 7 milioni di pensionati con assegni sotto i 1.000 euro che coesistono con vitalizi di favore con importi sopra i 20mila euro mensili; il fallimento, per violazione del principio di eguaglianza, dei precedenti tentativi di introdurre un «contributo di perequazione» (sentenze della Consulta 223/2012 e 116/2013, quest’ultima seguita da un obbligo di restituzione da 84 milioni di euro di pensioni indebitamente trattenute dallo Stato); e, nonostante queste premesse, l’urgenza di intervenire sulla materia contando anche sulla disponibilità del ministro del lavoro Giovannini («non si vede perché in un momento in cui si chiedono sacrifici a tutti qualcuno debba essere escluso»). In entrambe le mozioni, la richiesta è quindi quella di “tornare alla carica”, fissando in pratica un tetto massimo ai trattamenti erogati con il sistema retributivo (per FdI, che sollecita anche il ricalcolo con il sistema contributivo della parte

di Vittorio Nuti – Il Sole 24 Ore – leggi tutto su

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