Sardegna. A Selargius il capanno degli orrori della mafia nigeriana: “Frustate per chi non rispetta le regole”

22/11/2018 – Fiumi di droga, prostituzione e riti quasi “magici”. Ecco come agiva la cellula mafiosa “Calypso Nest”, composta prevalentemente da nigeriani. Il luogo di ritrovo era un capannone a Selargius: lì avveniva quasi tutto. Ai vertici del gruppo Ahmed Driss, 41enne della Cota d’Avorio. Tutti gli affiliati indossavano baschi o berretti azzurri e sciarpe gialle e rosse, a seconda degli incarichi rivestiti. In un’intercettazione della squadra mobile, con tanto di video, si vede un momento di una “punizione”, con tanto di colpi di frusta nei confronti di un membro che aveva sgarrato.

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Tutti gli adepti dovevano poi versare delle somme destinate ad aiutare i membri arrestati dalle Forze dell’ordine. 7,5 i chili di droga sequestrati, arrivati dal Sudafrica, Mozambico e Olanda. Due donne, Loveth Enogieru ed Edith Ehimwenma, sono finite in manette per aver svolto il ruolo di “maman”, cioè avevano avviato alla prostituzione due giovani connazionali, fatte arrivare in Italia con la promessa, mai mantenuta, di un lavoro.

“Si tratta di una struttura mafiosa internazionale, la prima certificata in Sardegna ad opera di nigeriani”, spiega il questore Pierluigi D’Angelo, “con la nostra operazione abbiamo scompaginato i piani dell’organizzazione criminale, la cui base nascosta era in un capannone di Selargius”.

I NOMI: Ahmed Driss, 41enne della Costa D’Avorio, Eimiebo Clemente, 33enne nigeriano, Earon Moses, 39enne nigeriano, Iyamu Obadiaro Richard, 30enne della Nigeria, Lazarus Kenneth Chiejene, 48enne nigeriano residente a Maracalagonis, Okofor Anthony, 20enne nigeriano residente a Jerzu e attualmente rinchiuso nel carcere di Uta, considerato uno dei capi dell’organizzazione, Anthony Isaiah, 25enne nigeriano attualmente rinchiuso a Uta, Jack Williams, 23enne nigeriano, Stefania Schiappa, 48enne di Quartu Sant’Elena e attualmente in carcere, Onaghise Samuel, 43enne nigeriano, Charles Henry di 34 anni, Okamigbo Chigozie di 35 anni, Iyamu Fred, 32enne nigeriano residente a Padova, la 44enne nigeriana Enogieru Loveth, residente a Decimomannu e Ehimwenma Edith 27enne che vive a Decimomannu.

Sono loro gli arrestati, le accuse sono varie: associazione di stampo mafioso, tratta di esseri umani aggravata dallo sfruttamento della prostituzione e traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini sono partite nel 2017 da parte della squadra mobile di Cagliari, che ha permesso di stroncare un sodalizio criminale che univa la Sardegna alla “consorteria” mafiosa Suprem Eye Confraternity, operante a livello internazionale. La droga (7,5 i chili di cocaina ed eorina sequestrati), arrivavano d Sudafrica, Mozambico e Olanda anche grazie all’intermediazione di connazionali residenti a Como, Napoli e Castelvolturno. – [CastedduOn-line]:
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