In arrivo elezioni regionali ed europee… votare M5S perchè ha già cambiato l’Italia

Probabilmente non ci pensiamo, ma con ogni nostra azione quotidiana, con ogni falso “abbiamo abbassato le tasse” del presidente Letta, con ogni favoreggiamento dei media per il “sindaco d’Italia” (ma stiamo scherzando? Neanche ci sta a Firenze, figuriamoci se pensa a lavorare o addirittura a fare il sindaco), stiamo scrivendo la storia. Una storia brutta, su questo non si discute. Un pezzo però della storia d’Italia, che un giorno qualcuno, magari ridendo per come gli italiani si sono comportati e per chi hanno votato, studierà e inserirà nei libri di storia.

Lo si può già immaginare, il libro di storia. Il titolo del capitolo potrebbe essere “Nel 2013 tutto cambiò”, e potrebbe iniziare con quando il 25% degli italiani (almeno tra quelli che andarono a votare, ndr) abbia deciso, tramite le elezioni nazionali, di affidare il proprio futuro nelle mani di un movimento che per la prima volta arrivava in parlamento.

Tralasciando ora i principali meriti su cui spesso, nell’ultimo periodo, si è discusso, come per esempio di fare una vera opposizione (ruolo ormai inesistente da anni  in Italia) o di aver salvato la Costituzione o di aver evitato di avere un Paese sotto il dominio dei concessionari delle slot, soffermiamoci su quei meriti, grandi meriti, di cui non sempre si parla. “I grillini stanno mettendo a soqquadro il Parlamento perché si sono accorti della norma sugli affitti d’oro” così dichiarava un arrabbiato Cicchitto al suo leader Alfano in un’intercettazione di qualche settimana fa. Avere circa 15o cittadini appartenenti al Movimento 5 Stelle in parlamento, che lo si voglia o no, ha realmente cambiato tutto.

tmp_PicsArt_13891892623832137422212Sta finendo l’epoca in cui si facevano leggi ad personam e si facevano passare decreti  indecenti: qualsiasi passo falso fatto dalla casta viene immediatamente reso pubblico dai parlamentari e se ce n’è bisogno fanno di tutto per portare l’attenzione dei media sull’ennesima porcata dei soliti noti; basti pensare alla riforma della Costituzione, alla legge sull’omosessualità, ma anche alla stessa decurtazione di 150 euro sulla busta paga dei docenti di qualche giorno fa. Qualche norma assurda riesce comunque ad essere approvata, ma, per lo meno, ne siamo a conoscenza e sappiamo che c’è chi farà di tutto, appena possibile, per cambiarla. Finalmente ci sono parlamentari che ascoltano i cittadini, che rispondono alle loro domande, che vanno nelle piazze anche una volta eletti e lo fanno per informare non per semplice propaganda, che ascoltano i consigli di tutti e non dei lobbisti; i parlamentari sono dipendenti dei cittadini e, finalmente, si è rotto quel muro che divideva il popolo e i loro rappresentanti, elevati quasi a dei onnipotenti. Al di là delle loro proposte, dei loro emendamenti che hanno contribuito a migliorare la legge di questo Paese, delle loro grandi vittorie in parlamento, hanno portato una ventata di onestà. Si, gridiamolo, ONESTA’. Beppe Grillo lo disse il giorno delle elezioni, con una frase ormai divenuta celebre: “L’onestà andrà di moda”. E’ così. Forse il più grande merito del Movimento è quello di aver portato onestà, di aver trasmesso negli italiani quella voglia di essere onesti, quella speranza che in un mondo di opportunisti essere persone oneste (anche intellettualmente) serve ancora a qualcosa, e che l’Italia, la nostra Italia, può ancora essere cambiata.

E’ di ieri la notizia che probabilmente verrà sciolto il Consiglio Regionale del Piemonte. In arrivo elezioni importanti, prime su tutte quelle per il Parlamento Europeo. Ecco, votare Movimento 5 Stelle non solo perchè la vecchia classe politica ci ha stancati, non solo perchè bisogna mandarli “tutti a casa”, ma perchè questi ragazzi stanno scrivendo, e soprattutto cambiando, la storia. Hanno fatto tantissimo semplicemente entrando in parlamento, immaginate cosa possono fare una volta entrati in Europa. E’ veramente il caso di dirlo, il momento di uscir “a riveder le stelle” sta finalmente arrivando… non perdiamo la speranza.

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