Smantellata a Roma la ‘banda delle colf’: 47 arresti per spaccio shaboo

13/12/2018 – E’ stata smantellata dai carabinieri la cosiddetta ‘banda delle colf’ a Roma: in un blitz condotto dai militari all’alba di oggi sono finite in manette 17 persone di nazionalità prevalentemente filippina, ma anche italiani e un nigeriano al termine di indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Roma – gruppo Reati gravi contro il patrimonio e stupefacenti.

Oltre a loro sono state arrestate anche 30 persone in flagranza per spaccio e detenzione, presso sale slot o vlc (video-lottery), luoghi di ritrovo molto frequentati da stranieri provenienti dall’estremo oriente. Le attività investigative sono state sviluppate dai carabinieri della stazione Roma piazza Farnese e, nel corso di 5 mesi, hanno permesso di raccogliere gli elementi di un grave quadro indiziario nei confronti di una vasta rete di persone dedite all’importazione e allo spaccio di droga, principalmente shaboo.

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Lo stupefacente, proveniente da Paesi asiatici, è una metamfetamina che si presenta in forma cristallina (simile al comune sale da cucina) e incide sul sistema nervoso centrale in modo devastante. Gli effetti stimolanti sono fino a dieci volte superiori a quelli della cocaina e, allo stesso modo, la droga annulla il senso della fame e non far sentire la fatica anche per 20 ore consecutive.

Gli effetti collaterali, però, sono estremamente pesanti: dipendenza immediata, comportamenti violenti, ansia, insonnia, disturbi della personalità. L’uso prolungato, inoltre, crea danni estetici al volto, fino a sfigurarlo. Il costo elevato, unitamente alla dipendenza praticamente istantanea, fanno sì che i consumatori molto spesso diventino anche spacciatori.
Lo shoboo è diffusissimo nella comunità filippina soprattutto tra colf e badanti di professionisti nella Capitale.

In due occasioni è stato possibile intercettare i corrieri, provenienti nel caso da Modena e da Milano, con cospicui carichi di sostanza stupefacente. Si è accertato che venivano usati metodi ingegnosi per occultare la droga consistenti nell’utilizzo di contenitori muniti di potentissime calamite, per poter essere nascosti all’interno del serbatoio della autovettura o attaccati a parti della carrozzeria.

Il totale dello shaboo sequestrato durante le indagini ammonta a circa 360 grammi (equivalente a circa 3.600 dosi, per un valore al dettaglio di circa 180 mila euro). Inoltre sono state recuperate piccole quantità di altre sostanze stupefacenti (cocaina, speed, hashish e marjuana), oltre a 10.560 euro in contanti, da ritenersi provento dell’attività illecita di spaccio. Gli arrestati sono stati condotti presso le case circondariali di Roma Regina Coeli, Rebibbia (le donne) e Viterbo, in attesa dell’interrogatorio del gip. – [LaRepubblica.it]
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