Palermo, Cantieri di servizi, ecco gli ammessi. Ma ci sono tre milioni in bilico

Il comune di Palermo rischia di perdere tre milioni di euro per i cantieri di servizi finanziati dalla Regione. Il capoluogo siciliano, infatti, ha presentato solo venti progetti che riguardano la cura del verde di ville e giardini e che, a conti fatti, valgono solo 1,3 milioni di euro, cioè quasi un quarto dei 4,3 milioni che sono stati assegnati alla città. Il pericolo è che la maggior parte dello stanziamento torni indietro.

Gli uffici di Palazzo delle Aquile, convocati dalla Terza commissione del consiglio comunale, non hanno potuto fare altro che allargare le braccia: dal momento che la quinta città d’Italia non ha presentato abbastanza progetti, sui 3.772 idonei in graduatoria soltanto in 365 verranno reclutati per i cantieri, in pratica appena uno su dieci. E se è vero che si tratta di un impiego che dura appena tre mesi per 80 ore mensili, con una retribuzione che oscilla dai 453 ai 1.495 euro, a seconda della condizione sociale, è altrettanto vero che rappresenta una forma di sostegno per i tanti disoccupati della città.

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Approvati in giunta i progetti con i relativi elenchi delle persone coinvolte, adesso la palla passa alla Regione che dovrà firmare i decreti di finanziamento: i cantieri, se tutto va per il verso giusto, potrebbero partire all’inizio del 2019. Ma il rischio, come detto, è che Palermo perda tre milioni e l’unica soluzione potrebbe essere la proroga dei progetti, così come si appresterebbe a chiedere Orlando: in pratica reiterarli cambiando ogni tre mesi i beneficiari e facendo scorrere la graduatoria, fino a spendere tutti i soldi a disposizione e reclutando così altre mille persone. Una speranza, quella del Comune, che non è detto si concretizzi.

“L’approvazione da parte della giunta dei progetti rappresenta un passo in avanti per l’avvio definitivo di una misura che darebbe una boccata d’ossigeno a 350 cittadini che vivono in condizioni disagiate – dicono dicono i consiglieri comunali di Palermo Paolo Caracausi (Idv), presidente della Terza commissione, e Massimiliano Giaconia (Palermo 2022), componente della Terza commissione – Dei 4,3 milioni di euro assegnati alla città, però, solo 1,3 verrebbero utilizzati con i 20 progetti approvati che sono tutti sul Verde: chiediamo che la Regione consenta di poterli reiterare, facendo scorrere la graduatoria dei 3.772 idonei, così da usare tutti i soldi a disposizione”.

“I cantieri di servizi rappresenterebbero un importante ammortizzatore sociale, anche per soli tre mesi – dice Giaconia – e offrirebbero servizi alla città. Ma siamo preoccupati per il fatto che i progetti approvati impieghino solo una parte della somma a disposizione: ci uniamo alla richiesta del sindaco Orlando di poterli utilizzare tutti”. “Confidiamo che la Regione accolga questa richiesta – spiega Caracausi – I cantieri dovrebbero prendere il via all’inizio del 2019, ma occuperebbero solo 365 soggetti su quasi 4 mila idonei. Reiterandoli e facendo scorrere la graduatoria, ne trarrebbero giovamento migliaia di persone in difficoltà e la città stessa”.

La graduatoria degli idonei conta 3.772 nominativi, di cui 1.572 under 35, 1.284 persone fra i 36 e i 50 anni, 853 over 50, tre immigrati e 60 disabili; gli esclusi sono stati invece 904. Ad oggi solo uno su dieci potrà prendere parte ai progetti, sempre che partano: nel 2014, infatti, i cantieri rimasero sulla carta per mancanza di fondi. I progetti presentati sono tutti sul verde e sul portierato, ossia materie in cui non sono richieste particolari competenze per affiancare i dipendenti comunali. Per ogni progetto sono previste circa 20 unità e riguardano per lo più il verde di alcuni siti: il Giardino inglese, villa Giulia, villa Trabia, il giardino della Zisa, quello della Palazzina Cinese, il giardino Rosa Balistreri (ossia il roseto di via Brigata Verona), il parterre Falcone e Morvillo in via Libertà, villa Bonanno, il vivaio comunale, villa Niscemi, la villetta di via Tindari, il Parco Cassarà, il Mattatoio, il Velodromo. Al mercato ortofrutticolo e all’Ittico i cantieri riguardano il servizio di custodia, al Teatro di Verdura sia custodia che verde.

La graduatoria è stata già compilata, ma a essere scelti sono stati solo in 365: la metà tra i 18 e i 36 anni, un altro 20% tra 37 e 50, un altro 20% over 50 e il restante 10 sarà diviso equamente tra immigrati con permesso di soggiorno e diversamente abili. I pagamenti avverranno tramite banca, ma non in contanti allo sportello, e siccome i fondi non sono previsti in bilancio andrà fatto un apposito emendamento. Ma quanto guadagneranno i prescelti? Il bando regionale prevede che la retribuzione sia calcolata in base ad alcuni parametri, proprio perché si tratta di un sostegno al reddito: in pratica c’è chi lavorando 80 ore guadagnerà 453 euro e chi invece ne percepirà 1.495. – [LiveSicilia.it del 14/11/2018]
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