Siracusa. Brogli elettorali, la Procura sequestra gli atti al Cga

05/02/2019 – Si aggiungono nuovi passaggi alla complessa vicenda dei presunti brogli alle ultime elezioni regionali in alcune sezioni di Pachino e Rosolini. La Procura di Siracusa ha sequestrato la documentazione elettorale, depositata al Cga di Palermo, che si è occupato della vicenda dal punto di vista amministrativo e che ha emesso una sentenza secondo cui le votazioni, in quelle sezioni, vanno ripetute per via delle irregolarità riscontrate. Ad indirle dovrebbe essere il governo regionale, che non ha ancora fissato alcuna data, in attesa di chiarimenti da parte del proprio ufficio legale.

Motivo di rammarico e di eclatanti proteste, proprio in questi giorni, da parte dell’ex deputato regionale, Pippo Gennuso, da cui è partita la richiesta di nuove elezioni nelle sezioni in cui, fin dall’inizio, ha creduto fossero state commesse delle irregolarità, a suo discapito. Per una manciata di voti, infatti, l’ex deputato del Movimento per l’Autonomia, è rimasto fuori da palazzo dei Normanni.

Intanto, anche a seguito della denuncia presentata da alcuni deputati regionali siracusani, che chiedono provvedimenti cautelari nei confronti dei presidenti dei seggi, degli scrutatori e di chi, in tribunale, ha fatto sparire le schede da ricontrollare, la Procura ha aperto la sua inchiesta. Questa mattina, la polizia giudiziaria di Siracusa, come disposto dal procuratore capo, Francesco Paolo Giordano, ha raggiunto, dunque, la sede del Cga, portando via tutti gli atti relativi alle sezioni in questione. In merito al giallo delle schede scomparse, le attenzioni degli inquirenti si sarebbero concentrate su un dipendente del Palazzo di Giustizia, sentito nelle scorse settimane. – [SiracusaOggi.it]

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Oltre 300 voti registrati in più in tre sezioni rispetto al numero dei votanti: questo il dato clamoroso delle ultime verifiche in Prefettura sui risultati elettorali delle ultime Amministrative. Altro che brogli, qui siamo alla scandalo nudo e crudo. Vediamo il dettaglio. Nella sezione 3 ci sono sei voti registrati in meno. Nella sezione 4 invece dalle verifiche sono risultati 254 voti registrati in più dei votanti. Sì, avete letto bene: 254 voti in più rispetto al numero dei votanti nella sezione 4. Anche nella sezione 5 ci sono 70 voti registrati in più rispetto al numero dei votanti.

Visti questi numeri, va oggettivamente scartata la possibilità di errori, insomma qualcuno ha imbrogliato le carte, è un dato oggettivo. Ripetiamo: Errori così pacchiani non sarebbero stati possibili, anche se ad operare fossero stati presidenti e segretari di seggio totalmente incompetenti. Quindi il sapore di brogli elettorali alle ultime elezioni comunali è in aumento man mano che le verifiche vanno avanti. Il 23 gennaio scorso come si ricorderà la commissione costituita ad hoc, dopo l’ordinanza di verificazione di 76 sezioni su 123 complessive voluta dal Tar di Catania, si era occupata delle sezioni elettorali 82 e 2 della città capoluogo. Nelle due sezioni mancavano complessivamente altri 355 voti. Nella 82 addirittura mancavano anche tutte le preferenze per il Consiglio Comunale. Insomma, come dicevamo, il sapore di brogli è forte.

Ma è il dato di oggi ad essere sconvolgente: Ci sono in tre sezioni sottoposte a verifiche 324 voti in più rispetto ai votanti, insomma l’imbroglio elettorale di Cetto La Qualunque diventa poca cosa rispetto a quello che è successo a Siracusa dove registriamo, senza se e senza ma, il più grande scandalo elettorale mai visto nel capoluogo. Ha avuto quindi ragione il Tar che con la sua ordinanza ha disposto che su 123 sezioni complessive ben 76 sezioni fossero soggette a verifica. E i primi risultati sono almeno sconvolgenti per chi è in buona fede. In sintesi in cinque sezioni verificate mancano 355 voti e sono stati aggiunti 324 voti in più rispetto ai votanti. Roba da furfanti senza freni. E sabato prossimo si continua. Il prefetto successivamente alla verifica presenterà una relazione al Tar che durante l’udienza già programmata per il 27 giugno prossimo deciderà quali provvedimenti adottare sulla base di quello che sarà il risultato finale delle verifiche.

In conclusione visti i quasi 700 voti farlocchi in appena cinque sezioni, l’annullamento del voto del giugno 2018 a Siracusa sembra ormai prossimo. I brogli sono lampanti ed è almeno inquietante che la società civile siracusana – nonostante rumors e notizie – fino ad oggi abbia fatto finta di nulla. D’altra parte ci sono diversi modi di essere furfanti, lo si è anche voltandosi dall’altra parte. – [ifattisiracusa.it]
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