I “grillini” sono ormai… ovunque. Berlusconi mente sapendo di mentire.

L’altra sera Marco (nome di fantasia, chiamatelo Luca se vi va) era a cena a casa di amici. Attorno al tavolo anche persone che non conosceva, cosa che all’inizio l’aveva un po’ infastidito. Ad un certo punto, da bravi italiani, l’argomento politica è finito sulla bocca dei presenti. All’inizio frasi molto semplici, giusto in forma di commento alle notizie che dava il telegiornale; ad un certo punto, però, si alza una frase: “La verità è che ormai condannano solo i giusti”. Eccolo qua. Il problema principale non è che non condannano i colpevoli, ma che la maggior parte dei condannati sono innocenti. Marco non ci pensò due volte: gli era capitato accanto un berlusconiano convinto. E che scatole. “Secondo me, serve una rivoluzione” continuò l’anonimo signore. Giustamente, adesso Forza Italia è all’opposizione, parola d’ordine: il governo fa schifo e solo l’onnipotente Berlusconi ci può salvare. Poteva restarsene a casa, il nostro Marco. “Io lo dico da tempo, ci vuole una rivoluzione, pacifica, ma una rivoluzione”. E no, adesso parte il solito discorso sulle toghe rosse, che bisogna cacciare il potere alla sinistra e bla bla bla. Urge una scusa, a Marco bastano le idiozie quotidiane di Renzi per arrabbiarsi, se ne deve andare. A quel punto però, ad una domanda, lo stesso anonimo signore risponde: “Lo sapete qual è il mio modo di fare la rivoluzione, aderire a quel Movimento, è l’unico modo per distaccarsi dai soliti che hanno rovinato l’Italia”.

5158853472_71a56831d6_b1 Apriti cielo. A grande sorpresa quel signore che sembrava un elettore convinto di  Forza Italia in realtà è un “grillino”. Non è solo una scena che potrebbe vedersi in ogni  casa italiana, è successo realmente. In fondo basta notare le persone dentro i bar, in  pizzeria: a  poco a poco crescono le persone per cui il M5S si è preoccupato  direttamente (come  per esempio gli insegnanti quando il Movimento denunciò la  decurtazione di 150  euro mensili per chi aveva avuto lo scatto nello stipendio) e  anche quelle che si  rendono conto che sia la sinistra che la destra li stanno molto  elegantemente prendendo in giro (dipendenti pubblici, piccoli imprenditori, abitanti  della terra dei fuochi ecc.). Certo, ci sono ancora quelli che credono in Matteo Renzi o  in Angelino Alfano (se conoscete quest’ultimi, fateli ricoverare) o in Berlusconi, ma, a  poco a poco, piano piano, stanno andando scemando. Questo perchè gli italiani si, sono stupidi, ma a furia di prenderla in quel posto hanno capito che il dolore non è necessario sol perchè “ce lo chiede l’Europa”.

“Il 40% degli elettori non ha intenzione di votare perché delusi o indecisi e questi vanno convinti spiegando i nostri programmi e i nostri valori. Ma secondo i sondaggi, nel Movimento 5 Stelle gli elettori sono delusi dal comportamento dei loro parlamentari, non c’è affezione verso il marchio e quindi ci sono molte possibilità di convincere anche loro”. Silvio Berlusconi, 11 gennaio 2014

Oltretutto questa dichiarazione di Berlusconi è palesemente falsa. Che poi non si capisce quale sia la novità in questo, ma comunque. Elettori delusi dal Movimento 5 Stelle, diciamoci la verità, ce ne sono pochi. Erano in molti dopo le elezioni, quando le televisioni davano continuamente a loro la colpa delle larghe intese. Adesso, che ci piaccia o no, il Movimento di Beppe Grillo sta piacendo, sta facendo cose buone e il popolo italiano se ne sta rendendo conto. E’ solo una tattica elettorale per far credere di essere ancora in corsa per cambiare l’Italia, ma questa volta, nel 2014, i voti che raccoglierà Silviuccio saranno molti di meno del solito, grazie ai cinque stelle.

Se vogliamo dirla tutta, infine, l’anonimo signore aveva votato Berlusconi anni fa, perchè, a sue parole, all’epoca aveva tolto l’Ici. Se cercate elettori delusi cercate nelle sedi di partito, non tra gli attivisti del Movimento Cinque Stelle. Questi ragazzi stanno facendo veramente grandi cose e hanno bisogno del supporto di tutti, anche di quelli che all’inizio si sono mostrati diffidenti. Non abbiate paura del cambiamento.

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