Menu
Categories
Ex presidente di un’associazione antimafia indagato per truffa su contributi di Regione e Provincia
aprile 18, 2019 Ambiente e salute

18/04/2019 – In sette anni, periodo in cui ha ricoperto la carica di presidente di una nota associazione antimafia, avrebbe truffato la Regione e la Provincia. E’ scattato il sequestro. Avrebbe percepito contribuzioni pubbliche per 400mila ritenute illegittime, su un totale erogato dagli enti che ammonta invece a oltre 800 mila di euro. Stamattina la Guardia di Finanza di Reggio Calabria nel corso dell’operazione denominata “Creonte”, ha sottoposto oggi a sequestro beni per oltre 200 mila euro a carico di Claudio Antonio La Camera, ex numero uno dell’Associazione Culturale Antigone-Osservatorio sulla ‘ndrangheta.

Gli investigatori hanno eseguito delle accurate indagini visionando la documentazione esibita dall’associazione e il carteggio ufficiale acquisito negli enti erogatori, ma anche effettuando dei controlli incrociati su fornitori, accertamenti bancari, oltre che intercettazioni telefoniche e telematiche delle utenze e dispositivi in uso a La Camera ma anche appostamenti e pedinamenti che avrebbero accertato l’illecito profitto derivante dalla percezione dei contributi pubblici attraverso un presunto sistema di frode, finalizzato alla distrazione di fondi. Il periodo in questione va dal 2007 e il 2014 e secondo le indagini, l’ex presidente avrebbe presentato agli enti della documentazione falsa per ottenere la liquidazione delle somme. Secondo le fiamme gialle a fronte delle spese dichiarate come effettuate, ai fornitori non sarebbe invece stato pagato il relativo importo.

I regolamenti che disciplinano la concessione dei contributi, inoltre, prevedevano la liquidazione delle spese già sostenute, certificate e quantificate da apposite attestazioni che, invece, l’allora presidente avrebbe incassato preventivamente destinandone successivamente solo una parte alla realizzazione di manifestazioni ed eventi di interesse pubblico. L’associazione avrebbe anche portato a rimborso fatture di importo sovrastimato per l’acquisto, in particolare, di un impianto di videosorveglianza del “Museo della ‘ndrangheta”.

Le Fiamme Gialle hanno scoperto persino come alcuni documenti di spesa sarebbero stati presentati più volte per essere liquidati allo stesso o a diversi enti erogatori e che le rendicontazioni risulterebbero, in più circostanze, non attinenti alle finalità dei progetti finanziati. La Camera è stato segnalato alla Procura della Repubblica reggina per falso ideologico, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e malversazione a danno dello Stato. Il Tribunale di Reggio ha disposto il sequestro preventivo, in via diretta o per equivalente, della somma degli oltre 217 mila euro cautelando le disponibilità finanziarie e patrimoniali dell’indagato fino alla concorrenza del cosiddetto “profitto del reato”. – [QuìCosenza.it]
CONTINUA A LEGGERE >>
VIDEO CORREALATI:



Dal momento che sei qui….
… abbiamo un piccolo favore da chiedere.
Scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un SITO di informazioni come Lonesto.it significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale, basta davvero poco. Quindi Se tu e tutti coloro che stanno leggendo questo avviso donaste 5€, potremmo permetterci di far crescere lonesto.it negli anni a venire senza pubblicità.

Se segui Lonesto.it
fai una donazione!
Grazie al tuo contributo, ci aiuterai
a mantenere la nostra indipendenza
Dona oggi, e rimani informato anche domani.
(Donazione Minima 5€):




Comments
Comments are closed
*