Imprenditore costringeva i dipendenti a restituire parte dello stipendio: arrestato

15/05/2019 – Caporalato, estorsione, minaccia aggravata, sfruttamento del lavoro e falso. Con queste accuse è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Gorizia un imprenditore di origini venezuelane di 40 anni. L’uomo è stato fermato la scorsa notte su disposizione del Gip del Tribunale cittadino. L’imprenditore è il socio co-titolare di un’azienda – si tratta de La Montaggi srl – che lavora all’interno dei bacini dove Fincantieri sta realizzando navi da crociera a Monfalcone (Gorizia).

Secondo l’accusa, l’imprenditore costringeva alcuni dipendenti maliani, senegalesi e gambiani a turni massacranti e a restituire una parte dello stipendio – tra 200 e 400 euro mensili, in contanti – che percepivano, con la minaccia di licenziarli.

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Quando si verificavano infortuni sul lavoro intimava loro di non denunciarli, imponendo che sostenessero che fossero avvenuti nel loro domicilio, per evitare guai all’azienda. Inoltre, dopo averli costretti a pagarsi i corsi obbligatori di formazione sulla sicurezza nella costruzione dei ponteggi – del costo di 600 euro cadauno – impediva loro di frequentarli: per questa ragione sette persone, tra docenti e organizzatori della formazione, sono state denunciate a piede libero avendo attestato la presenza degli operai a Padova quando invece non si erano mai mossi dal cantiere isontino.

Da quanto riferito dai Carabinieri, che hanno utilizzato intercettazioni ambientali e telefoniche e beneficiato del supporto dei colleghi del Nucleo dell’Ispettorato del lavoro, fondamentale per l’inchiesta è stata la disponibilità da parte della security che lavora per conto di Fincantieri, la quale ha permesso di ottenere i riscontri decisivi. Si stima che l’attività illecita proseguisse da almeno due anni e abbia fruttato circa 52 mila euro, che sono stati sequestrati in un conto corrente di una banca di Ancona. – [IlMessaggero.it]
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