Pos in chiesa, a Chioggia le offerte per la messa si pagano col bancomat

21/05/2019 – Scordate il tintinnio dell’euro sul fondo metallico della cassetta delle offerte che fa eco in tutta la chiesa. Se strisciate la carta da oggi accendete un cero alla Madonna. Oppure fate una donazione libera e la scaricate pure, con tanto di ricevuta. O ancora meglio prenotate una messa particolare con un tocco.

Primi in Italia. Non era mai successo prima. Il pos sta già lì, da giovedì. Attende il bancomat dei fedeli non in una, non in due, ma in tre chiese di Chioggia. Le prime tre d’Italia che l’hanno adottato. Il menù a tendina del touchscreen luminoso parla da solo: offerta candela, offerta messa, offerta libera. Tocchi «offerta candela» e si moltiplicano le opzioni: 1 euro, 2 euro, 3 euro, altro. Sfiori «offerta messa» e la ottieni con una donazione standard di 10 euro. E con l«offerta libera» digiti l’importo che vuoi. Impostata la cifra, sfili la tessera dal portafoglio. Se è carta di credito con sistema wireless, la passi sopra al display, altrimenti la strisci a lato, come fanno le cassiere al supermarket. Se è bancomat, la infili nell’alloggiamento sottostante e poi digiti il pin. A quel punto l’offerta viene accreditata in remoto sul conto corrente della parrocchia. Una mail avverte monsignor Vincenzo Tosello della transazione avvenuta, in allegato la motivazione dell’offerta. Il parroco della cattedrale, della basilica di San Giacomo a Chioggia e della chiesa di San Martino a Sottomarina provvede in breve tempo ad accontentare le disposizioni benefiche del fedele. Non hai tempo in quel momento di passare in chiesa per l’offerta? Nessun problema. Si può fare tutto da casa o dall’ufficio. Bastano uno smartphone e una connessione. Al sito www.donatelumen.org scegli la chiesa e fai l’offerta che vuoi. Se più di una candela, di una messa o di una donazione, le metti tutte nel carrello. Puoi scegliere anche l’altare del santo o della Madonna a cui rivolgerti. Di più. Online, per dirne una, si può anche specificare l’intenzione della messa e la data in cui si desidera venga celebrata.

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«Pratico e lo stanno già usando»
«Ho visto già qualcuno utilizzare il pos – racconta monsignor Tosello – e mi sono arrivate diverse note di accredito». La decisione è della curia, ma lui l’ha accolta di buon grado e, se l’esperimento passerà l’esame estivo, potrà diventare definitivo. «Ce l’ha chiesto il vicario generale, che è stato contattato dall’azienda Card tech». Ma, tiene a precisare, per chi non è pratico di transazioni elettroniche «rimangono anche i precedenti sistemi di offerta. Si è lanciata questa novità a Chioggia cogliendo l’occasione del Festival nazionale della comunicazione, che si è aperto qui venerdì». Uno spunto sì, ma il motivo è molto più radicato. Furti con scasso delle vecchie cassette in primis.

«Oltre a evitare il passaggio in moneta, pratico per molti fedeli, ridurre monetine e banconote in chiesa permette di evitare i furti che sono sempre più frequenti». In più è pratico, «basta una presa di corrente in chiesa». E poi i fedeli, volendo, possono detrarre le offerte dalla dichiarazione dei redditi. Ma non in tutti i casi. «Sì, è possibile farlo, ma vale se sono finalizzate all’Istituto per il sostentamento del clero. Per quanto riguarda le donazioni alla parrocchia è un altro discorso…». La percentuale sulle transazioni che trattiene invece l’istituto di credito è dell’8%. «Ma nelle offerte minime – ricorda il prete – sono solo 30 centesimi». Le istruzioni del pos sono comunque tutte raccolte nel foglietto parrocchiale. «Nella nostra chiesa – si legge – è stato installato un sistema che permette di versare un’offerta o di richiedere l’accensione di una candela o la celebrazione di una santa messa, senza l’uso diretto del denaro, attraverso la carta di credito o il bancomat». Poi le modalità di utilizzo punto per punto. Oggi i fedeli si accorgeranno della novità all’ingresso della chiesa, ancora prima di sfogliarlo. – [CorrieredelVeneto.corriere.it]
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