Papa Francesco commissaria Lourdes: conti in rosso e calo di fedeli, “Santuario gestito come azienda”

07/06/2019 – Dopo Medjugorje anche Lourdes finisce sotto osservazione da parte del Papa . Nel Santuario mariano immerso nei Pirenei, luogo di una delle apparizioni mariane più popolari della storia e meta ogni anno di 1,2 milioni di pellegrini, Francesco ha deciso di inviare monsignor Antoine Hérouard, vescovo ausiliare di Lille, come delegato “ad nutum Sanctae Sedis” per «la cura dei fedeli» che arrivano da ogni parte del mondo.

In sostanza, la stessa motivazione dietro all’invio del presule polacco Henryk Hoser a Medjugorje nel 2017. Ma mentre per il paesino bosniaco erano problematiche intra-ecclesiali a rendere necessaria la presenza di un visitatore permanente, nel caso di Lourdes Francesco vuole inviare un suo delegato perché si torni ad accentuare il primato spirituale nel luogo sacro senza cadere nella tentazione di sottolineare troppo l’aspetto finanziario .

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Un rischio divenuto evidente negli ultimi anni a Lourdes dove la gestione del vescovo tradizionalista Nicolas Jean René Brouwet , pastore di Tarbes e Lourdes, andava quasi di pari passo a quella del manager Guillaume de Vulpian , chiamato dallo stesso presule nell’estate del 2016 a dirigere gli affari e risanare i bilanci a fronte anche del forte calo di pellegrini . L’anno prima, a causa sia delle inondazioni nei Pirenei sia della paura degli attentati terroristici verificatisi a Parigi e in altre zone della Francia, il flusso si era quasi dimezzato. E non sono stati pochi i voli charter che l’Opera Romana Pellegrinaggi, da anni traghettatrice di fedeli nella cittadina d’oltralpe, aveva dovuto annullare.

Ex dirigente della Renault, de Vuplain ha svolto con grande competenza il suo lavoro – seppur non siano mancate diverse lamentele tra i 330 dipendenti e i commercianti intorno al Santuario – portando il budget globale, dopo circa un decennio di conti in rosso, ad un aumento di circa 30 milioni di euro. Le varie spese sono state recuperate tramite espedienti come l’aumento della tassa di soggiorno dei pellegrini da 2 a 2,50 euro al giorno, la riduzione dei costi di assicurazione , il non aver rimpiazzato i dipendenti andati in pensione (senza licenziare nessuno). A ristabilire la situazione ha sicuramente contribuito il grande ritorno di un numero cospicuo e costante di pellegrini, tornati a viaggiare e pregare nell’anno in cui il Papa aveva indetto il Giubileo della Misericordia.

Negli ultimi tempi il Santuario ha rischiato però di divenire quasi un’azienda e di perdere la sua natura di centro di spiritualità impregnato da secoli di tradizioni e profonda devozione popolare. Da qui la decisione del Papa di una figura che si prenda cura dei pellegrini, affinché – come si legge nell’articolo pubblicato su Vatican News dal direttore editoriale dei media vaticani Andrea Tornielli – Lourdes e tutti i centri mariani del mondo possano rispondere alla loro vocazione di luoghi di preghiera e testimonianza cristiana.

L’annuncio dell’invio di Hérouard è stato dato iERI, a mezzogiorno, nel santuario francese dall’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la Nuova Evangelizzazione , dicastero che l’11 febbraio 2017 con il Motu Proprio Sanctuarium in Ecclesia , ha ricevuto l’incarico di valorizzare la pastorale dei santuari. Monsignor Fisichella ha letto la lettera del Pontefice di fronte a cappellani e responsabili amministrativi del Santuario. In essa scrive il Papa: «A seguito delle verifiche desidero comprendere quali ulteriori forme il santuario di Lourdes possa adottare, oltre alle molteplici già esistenti, per divenire sempre di più un luogo di preghiera e di testimonianza cristiana corrispondente alle esigenze del Popolo di Dio».

Nella lettera si specifica inoltre che monsignor Hérouard non lascerà il suo incarico a Lille e che il suo mandato sarà limitato al solo santuario. La diocesi di Tarbes e Lourdes continuerà quindi ad essere affidata al vescovo Brouwet. La nomina del delegato, fa notare il direttore Tornielli, non è dunque a tempo indeterminato (come invece quella di Hoser a Medjugorje); nelle intenzioni non si tratta pertanto di un incarico permanente ma a tempo, finalizzato alla cura pastorale e spirituale dei pellegrini.

In una nota diffusa in giornata il vescovo Brouwet sottolinea che la decisione di inviare un delegato pontificio «è una testimonianza dell’interesse del Papa per il nostro Santuario. Questo aiuto è il benvenuto per aiutarci a strutturare meglio la nostra organizzazione interna e di metterci sempre più al servizio dei pellegrini». «Durante il suo mandato presso il santuario – sottolinea il presule – , il vescovo Hérouard presiederà il Consiglio di amministrazione di Lourdes e prenderà tutte le decisioni che riterrà opportune per la vita della Santuario. Ma per la nostra Diocesi non cambia nulla». – [di SALVATORE CERNUZIO PER LA STAMPA.IT]
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