Napoli, scacco alla gang del contrabbando: sgominata la rete europea, 28 arresti

19/06/2019 – Smantellata un’organizzazione transnazionale per il contrabbando di sigarette. I carabinieri di Napoli Stella e la Dda hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 28 persone. L’operazione si è svolta tra i comuni di Casavatore, Afragola, Ercolano, Caivano, San Sebastiano al Vesuvio, Casoria, Casalnuovo di Napoli e San Giorgio a Cremano. Le indagini hanno consentito di ricostruire un traffico di tabacchi gestito da due associazioni criminali strutturate in modo piramidale operanti in più Stati esteri. Le investigazioni, portate avanti anche con il supporto di Forze di Polizia estere e dell’O.L.A.F. (Ufficio anti frodi dell’Unione Europea con sede a Bruxelles), hanno permesso di sequestrare 14 tonnellate di sigarette di contrabbando che si traducono in un danno erariale (in termini di evasione di imposte, accise e dazi doganali) di 2 milioni e 500mila euro.

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La holding del contrabbando sgominata ieri dai carabinieri di Napoli aveva la sua base logistica la zona di vico Soprammuro, zona mercato sotto il controllo dei Mazzarella. In particolare, nel corso dell’attività, svolta anche grazie a intercettazioni, servizi di appostamento e, perfino, servendosi telecamere nascoste, i militari hanno scoperto il ruolo svolto dai “grossisiti”del contrabbando come Camillo Nunzio Prisco detto ‘o camillo e Gabriele Orabona di Massa di Somma, che a loro volta acquistavano i carichi da Biagio PatricieIIo e Daniele Ruoppolo e Salvatore D’Errico di Casalnuovo, chiamati i padroni. Ovvero coloro che si occupavano dell’importazione dei tabacchi lavorati esteri dell’Est Europa, in particolare di Ungheria e Romania.

Le indagini hanno consentito di ricostruire l’organigramma dei due gruppi criminali. Erano strutturati come imprese e si occupavano del traffico di tonnellate di tabacchi di contrabbando che venivano poi immessi sul mercato napoletano. Non solo. Gli inquirenti hanno anche ricostruito la filiera di distribuzione che aveva una struttura piramidale, caratterizzata da diverse figure con compiti diversi (i produttori all’estero, gli importatori, i grossisti e coloro che rifornivano chi allestisce banchetti in strada). I contrabbandieri, ad esempio, introducevano i tabacchi sul territorio italiano tramite tir che attraversavano i valichi di frontiera del Nord Est e nascondevano le stecche con carichi di copertura (pannelli di poliuretano o blocchi di mattonelle), proprio come si fa con la droga. – [Cronachedella Campania.it]
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